15 Luglio 2017

Codacons: Chiarire su avvisi pagamento ticket pronto soccorso Pugliese

 

“Sono migliaia i destinatari di cartelle esattoriali, cui l’ Azienda ospedaliera Pugliese – Ciaccio di Catanzaro ha riservato questo ‘scherzetto’, ed il numero sarebbe destinato a crescere. In queste ore gli avvisi di pagamento vengono notificati ai pazienti che hanno effettuato visite e controlli al pronto soccorso”. E’ quanto rende noto Francesco Di Lieto del Codacons. “Cartelle che hanno suscitato – prosegue Di Lieto – non poche proteste tra i cittadini che, sotto un’ impietosa calura estiva, affollano il più grande ospedale calabrese per avere chiarimenti su quanto ricevuto. Abbiamo richiesto un incontro alla Direzione dell’ ospedale senza, al momento, ricevere alcuna risposta. Riceviamo continue segnalazioni di situazioni paradossali e, una informazione a dir poco lacunosa non aiuta. Infatti le cartelle giungono a cittadini che hanno già pagato il ticket ovvero a soggetti che non devono pagare o, ancora peggio, a cittadini del tutto esenti. Non vorremmo che questo silenzio, riservato alle nostre richieste, sia finalizzato a rimpinguare le casse. Proviamo a far chiarezza”. “Le prestazioni di pronto soccorso – sostiene ancora il rappresentante del Codacons – non sono soggette al pagamento del ticket laddove siano coinvolte le seguenti categorie di pazienti: chi accede al pronto soccorso a seguito di eventi traumatici, avvelenamenti ovvero infortuni sul lavoro; pazienti in stato di gravidanza e minori di 14 anni; esenti per patologia; invalidi di guerra, invalidi civili, per lavoro, per servizio, ciechi e sordomuti; soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni o emoderivati; vittime del terrorismo e criminalità organizzata. Infine sono esenti tutti i cittadini in considerazione del proprio reddito. Tanto premesso avremmo un insano desiderio di sapere se i cittadini siano stati adeguatamente informati, al momento delle dimissioni, sull’ importo da pagare. Vorremmo, inoltre, sapere, laddove queste informazioni non siano state fornite (come, effettivamente, non sono state fornite) quando l’ Azienda ha inviato una comunicazione per avvisare i soggetti tenuti al pagamento”. “Il Codacons, inoltre – sottolinea Di Lieto – ha inteso coinvolgere il Commissario ad acta per cercare di far luce su questa vicenda che rischia di far più danni ed ha formalizzato analoga richiesta al Governatore della Regione. E’ doveroso conoscere quali verifiche, quali controlli incrociati, siano state effettuate prima di inviare i nominativi ad Equitalia e per quale motivo, se non vi sono state le prescritte informazioni, si sia fatta lievitare la cifra a danno dell’ Utenza. Il Codacons chiede, altresì, di conoscere i costi che l’ Azienda (e, quindi, la collettività) dovrà sopportare per l’ attività di recupero coatto. Tanto più se, come sta emergendo in questi giorni, alcune delle richieste inviate abbiano quali destinatari soggetti totalmente esenti. Il Codacons, in attesa di un incontro chiarificatore, chiede che l’ Azienda voglia sospendere con effetto immediato l’ invio delle cartelle esattoriali. Altrimenti siamo pronti ad agire contro quella che appare una vera e propria ‘estorsione'”

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