5 Settembre 2001

Codacons, Chi Vota Non Deve Pagare Telecom

Codacons, Chi Vota Non Deve Pagare Telecom

Roma, 5 set. – (Adnkronos) – Perche` mai chi chiamera` per votare la vincitrice del concorso Miss Italia dovrebbe pagare la Telecom per le chiamate? Per di piu` pagando 127 lire piu` Iva per parlare pochi secondi, anziche` le 80 lire fissate in un primo momento? Se lo chiede il Codacons, che ha presentato un esposto all`Autorita` per le garanzie nelle comunicazioni e all`autorita` antitrust per contestare i costi delle chiamate di quanti eleggeranno votando da casa la reginetta del 2001. Un`occasione, stigmatizza il coordinamento, nella quale per l`associazione di consumatori “le telefonate del pubblico dovrebbero essere totalmente gratuite“. Riguardo all`attuale costo di 127 lire piu` Iva il Codacons “contesta un costo cosi` alto -si legge nella nota- e ricorda che per il programma della Rai abbinato alla Lotteria Italia la Telecom aveva fissato in 80 lire il costo della chiamata. Non si capisce, quindi, a cosa sia dovuto tale aumento“. Perche` poi, chiede ancora l`associazione, non viene istituito un bando di gara fra i vari gestori telefonici, per poter scegliere quello che pratica il mezzo minore? “Chissa` quanti miliardi incasseranno Rai e Telecom per questo servizio“ scrive il Codacons, definendo ironicamente la Telecom “la vincitrice“ del concorso di Miss Italia 2001. La Codacons attacca anche la scelta di un dipendente Rai, Marrazzo, per la giuria del concorso, al posto di un rappresentante delle associazioni dei cittadini. “Pur essendo un ottimo giornalista -si legge- non e` un rappresentante dei consumatori e, soprattutto, la sua funzione di dipendente della rete dello Stato rende incompatibile la sua nomina a giurato“.

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