7 Agosto 2012

Codacons: “Ceto medio strangolato. Serve un dl salva famiglie”

Codacons: “Ceto medio strangolato. Serve un dl salva famiglie”

Il calo del Pil nel secondo trimestre del 2012 è pari, rispetto allo stesso trimestre dell’ anno precedente, al 2,5%. Si tratta del dato peggiore dal 2009, anno nero in cui il Pil precipitò in un anno di oltre il 5%, il record dal dopoguerra. Per il Codacons questo dato, unito al crollo della produzione industriale, scesa dell’ 8,2% su base annua, dimostra che tutte le previsioni sul Pil rese note ad oggi, per quanto drammatiche, sono persino ottimistiche. Inoltre è evidente che quanto fatto finora dal Governo per aiutare le imprese, dal recente Dl sullo Sviluppo alla prima manovra di dicembre, il Dl Salva Italia, nel quale erano previsti benefici fiscali e tagli di tasse per le imprese (Irap, Ace), non è servito a nulla. Dare incentivi per assumere serve a poco, insomma, dal momento che le imprese stanno semmai licenziando. Fino a che il ceto medio è strangolato dalle manovre e dalle tasse, i consumi continueranno a scendere e, conseguentemente, la produzione ed il Pil crolleranno. Per questo l’ associazione di consumatori invita Monti a concentrare le poche risorse disponibile in un Dl salva famiglie che aiuti il ceto medio a salvaguardare la sua capacità di acquisto, spostando la tassazione verso chi se lo può permettere, ad esempio ripristinando il contributo di solidarietà immaginato da Tremonti nella manovra di agosto 2011: 5% per chi dichiara più di 90.000 euro e 10% sopra i 150.000 euro.

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