Codacons, cd meno cari ma anche per i veri big
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fonte:
- Adnkronos on line
E` necessario abbassare i prezzi dei Cd, ma non solo di quelli di Sanremo. Il Codacons risponde cosi` alla richiesta di Pippo Baudo. “La sua -si legge in una nota dell`associazione per la difesa dei consumatori- e` un`astuta trovata per publicizare la kermesse canora che non risolleva le sorti della discografia italiana. Una iniziativa inutile in quanto i Cd di Sanremo fanno registrare vendite scarsissime. Sarebbe invece opportuno diminuire i prezzi dei dischi di tutti quei cantanti che vendono milioni di copie“. Il vero problema, secondo il Codacons, e` nelle politiche delle case editrici che, per compensare il calo delle vendite, aumentano il prezzo dei dischi e impongono agli autori contratti `capestro` per aumentare i profitti. “Cosi` facendo pero` -osserva il Codacons- innescano un circolo vizioso che porta il consumatore di musica a scaricare i brani da internet per poi copiarli su cd vergini“, una operazione che aumenta la pirateria che, pur non essendo la causa del rincaro dei Cd, diventa leggittima difesa per far fronte a prezzi troppo alti. “No quindi ad incentivi fiscali sui Cd -conclude l`associazione- fino a quando il mercato non sara` concorrenziale e non sara` verificato come un Cd vergine di 150 lire possa arrivare a costarne 41 mila lire“.
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Tags: dischi, pippo baudo, sanremo
