Codacons: case popolari insicure e invivibili
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fonte:
- Messaggero Veneto
“Le pareti sono piene di muffa, le finestre non a norma e, in inverno, gli appartamenti sono freddi“
Blitz dell`associazione dei consumatori nelle palazzine dell`Ater di via Napoli
Case popolari inadeguate alla vivibilità, trascurate e pericolose: umidità che ha corroso le mura, passaggi impossibili per i disabili, finestre e parapetti delle terrazze insicuri. E ancora, pareti fatiscenti erose dall`acqua, quadri elettrici in mezzo alla muffa, appartamenti con finestre dalle quali non è possibile guardare fuori. Sottotetti con aperture da cui scola l`acqua piovana, appartamenti freddi d`inverno, porte prive di maniglione antipanico. È questa la denuncia che arriva dal Codacons, che ieri ha effettuato alcuni sopralluoghi negli appartamenti delle palazzine dell`Ater (l`Azienda territoriale di edilizia residenziale) di via Napoli. Dopo alcune segnalazioni, infatti, l`associazione in difesa dei diritti del consumatore ha inviato ricorsi per accertamenti tecnici preventivi per verificare lo stato di questi alloggi popolari e dei rispettivi palazzi. Due inquiline, Norma Tancredi che risiede al numero civico 59, e Bruna Picili, che abita al civico 57, avevano segnalato già da tempo all`Ater di Udine le problematiche, come i difetti al sistema di riscaldamento, alle infiltrazioni d`acqua, fino agli odori maleodoranti delle fogne, senza però che nessun intervento manutentivo fosse realizzato, almeno fino a oggi. Così il caso sarà discusso davanti al giudice il 9 ottobre. Al momento dell`ingresso nelle abitazioni, lo stabile e gli alloggi erano stati da poco ristrutturati (i lavori sono terminati il 18 febbraio 2004) e pertanto si presentavano come una struttura pressoché nuova. Tuttavia, a distanza di pochi mesi e progressivamente, hanno cominciato a manifestarsi una serie di problematiche: in primo luogo è stato segnalato dalle due inquiline il costante difettoso funzionamento del riscaldamento centralizzato. Nel periodo invernale, in entrambe le abitazioni, si registrano temperature medie di 15/16 gradi centigradi, a differenza degli alloggi posti ai piani inferiori, che al contrario beneficiano di una temperatura eccessiva. Tale cattivo funzionamento del sistema di riscaldamento determina una difficile abitabilità, costringendo all`utilizzo di stufette elettriche. Nelle cantine, invece, dopo aver effettuato un sopralluogo, è evidente il repentino deterioramento degli intonaci dello spazio sotterraneo; la gravità di questa problematica emerge sia dalla sua estensione, nel senso che interessa tutta l`area delle cantine, sia dal distaccamento completo di grosse porzioni di intonaco, dall`insorgenza diffusa di muffe e di incrostazioni dovute alla forte umidità. Questo problema è dovuto molto probabilmente da un difetto di isolamento verso l`esterno, in prossimità della strada. Tra gli altri problemi, come sottolinea Bruna Picili, che si sposta su una sedia a rotelle, ci sono le difficoltà ad aprire le porte per il passaggio della carrozzella, dato che quasi tutte si aprono verso l`interno; inoltre, la signora Norma Tancredi denuncia il fatto che “tutte e due le terrazze impediscono totalmente la visuale verso l`esterno, dando l`impressione di vivere in una prigione“. Inoltre, va sottolineato anche un presumibile problema attinente alle tubazioni di scarico, dato che quasi quotidianamente promanano forti odori maleodoranti dal terrazzo, che obbligano una delle inquiline a tenere chiuse le finestre e le porte-finestre. Infine, è stata segnalata anche la necessità di verificare la regolarità delle finestre collocate lungo il vano delle scale, che presentano un`altezza nettamente inferiore al metro (78 cm) e non dispongono di alcuna protezione verso l`esterno.
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