6 Luglio 2015

Codacons, cartoline del degrado a San Paolo

Codacons, cartoline del degrado a San Paolo

• «Ancora rifiuti, ancora degrado». È partita dalla via Ostiense, e precisamente dalla basilica di San Paolo fuori le mura – la più grande della Capitale, dopo San Pietro – la seconda tappa dell’ inchiesta Codacons sullo stato di incuria e abbandono «in cui versa Roma», finalizzata «a denunciare le condizioni di una città che si prepara ad accogliere pellegrini e appassionati di sport, ospitando il Giubileo e candidandosi per le Olimpiadi del 2024». «Se al Colosseo abbiamo parlato di scenario da Terzo Mondo- dice l’ associazione – le cose non vanno meglio a San Paolo, dove la desolazione, l’ abbandono, l’ incuria si mescolano in un cocktail surreale, in un saggio di cattiva amministrazione che nemmeno labellezza della struttura riesce a compensare. Tutto intorno alla basilica, infatti, uno scenario di ordinaria devastazio ne: recinzioni che non recintano più nulla, arcipelaghi di spazzatura ai bordi delle carreggiate, voragini stradali rabberciate in modo superficiale quattro o cinque giunte fa, marciapiedi divelti e ormai irriconoscibili. Senza contare i soliti, immancabili parcheggi in doppia fila: una tradizione nostrana che pare abbia travolto anche i mezzi della polizia municipale. Le telecamere di CodaconsTV- nel servizio pubblicato sul web e sulla pagina Facebook dell’ Associazione -hanno di nuovo immortalato le ‘cartoline di una città allo sfascio». «Invitiamo i consiglieri comunali che hanno votato la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024 a visionare il nostro reportage, e dirci come pensa nodi far convivere un evento mondiale come i giochi olimpici con il degrado strutturale e diffuso che caratterizza la capitale», commenta il Presidente Carlo Rienzi.

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