28 Gennaio 2003

Codacons: «Caro-Poste, +29,9%»




Il Codacons ha presentato un esposto all`Antitrust contro gli aumenti dei bollettini postali.
«La strategia delle Poste italiane – Si legge in un comunicato stampa – è ormai chiara da tempo. Colpire i consumatori e le fasce più deboli, costrette a subire, privilegiando la grande clientela, quella per la quale c`è la concorrenza dei corrieri postali. Per questa ragione aumentano regolarmente le tariffe per le quali vantano una posizione di monopolio e mantengono ferme o riducono quelle dove possono perdere quote di mercato. Per questa ragione nel 2002 sono state eliminate, per il cliente comune, le stampe, che costavano 450 lire in città e 650 fuori città, costringendo il cittadino che vuole spedire inviti o auguri a spendere come minimo la tariffa delle lettere (800 lire pari a 0,41euro). Ma sono state eliminate per tutti? Ovviamente no! La grande clientela, quella per intenderci che ci intasa le buche delle lettere con pubblicità assolutamente inutile, è stata risparmiata. È sufficiente spedire almeno 1.000 pezzi ed ecco che la tariffa stampe non solo magicamente ricompare, ma si ha addirittura una riduzione della tariffa che diventa di 600 lire (0,31 euro) se il peso è sotto i 20 grammi (ossia la pubblicità più diffusa). Anche i pacchetti postali, che consentivano di spedire un pacco con la velocità della lettera, senza quindi dover aspettare i secoli necessari per l`arrivo del tradizionale pacco, e con costi contenuti (1.200 lire fino a 100 grammi e 2.300 lire fino a 250 grammi), sono stati eliminati. Così oggi o spedisci a 5,16 euro (10.000 lire) con il pacco ordinario, sperando che arrivi entro l`anno successivo, o sei costretto a spedire con la posta celere a 14.000 lire (7,23 euro).
L`ultima trovata delle Poste Italiane, in ordine tempo, è l`aumento, introdotto dal 1° gennaio, del bollettino di conto corrente, da 77 centesimi a 1 euro, pari al 29,9%. Un aumento che va a colpire le fasce più deboli della popolazione, gli anziani, che, non avendo il conto in banca non possano pagare con la domiciliazione bancaria e sono costretti a pagare le bollette recandosi in posta. I conti sono presto fatti: un anziano è costretto, come minimo, a pagare in posta 6 volte all`anno: luce, gas, telefono per un totale di 18 bollettini che implicano un costo complessivo di 18 euro ed un incremento di spesa pari a 4 euro e 14 centesimi. Se poi aggiungiamo: Tassa rifiuti (solitamente 3 rate), acqua (3 rate), Ici (2 rate), bollo auto, Canone Rai, multe varie (consideriamo una media di 2 per famiglia), abbonamenti ai giornali (almeno 1), quote associative (2 per famiglia) + 2 di varie (donazioni, elettroilluminazione votiva ?) ci rendiamo conto che una famiglia media italiana può arrivare a fare 35 bollettini l`anno, con un costo aggiuntivo di 8 euro e 5 centesimi.
Il Codacons, considerato che le Poste Italiane hanno una posizione di monopolio, presenterà un esposto all`antitrust contro questo aumento ingiustificato e spropositato.

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