Codacons: Calo potere d’ acquisto vale 186 euro a famiglia
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fonte:
- La Presse
Roma , 5 apr. ( LaPresse ) – “Secondo i dati resi noti oggi dall’ Istat , nel 2011 il potere d’ acquisto delle famiglie italiane è calato dello 0,5% dato che i loro redditi sono cresciuti meno dell’ inflazione . In pratica , tradotto in cifre, è come se una famiglia di 3 persone avesse avuto una perdita equivalente a 172 euro (186 euro per una famiglia di 4 persone). Una tassa invisibile da aggiungersi alle tasse vere introdotte dalle varie manovre”. E’ quanto scrive il Codacons in una nota. “Il problema – prosegue – è che questa perdita di potere di acquisto delle famiglie si aggiunge a quella del 2010, meno 0,6%, e al crollo del 2009, quando si registrò un meno 3,1%. E’ dal 2002 che le famiglie perdono sistematicamente potere d’ acquisto senza che nessun Governo sia mai intervenuto per salvaguardare la loro capacità di spesa. E oggi se ne pagano le conseguenze, con il crollo dei consumi e del Pil. Inoltre il dramma vero è che questi dati Istat, per quanto gravi, sono in realtà falsati. Si tratta, infatti, della media del solito pollo. I pensionati, e non solo quelli al minimo, così come le famiglie che sono a rischio di povertà relativa, hanno avuto in questi anni un’ inflazione da doppia a tripla rispetto alla media nazionale. Per loro il calo del potere d’ acquisto è, quindi, almeno doppio”. “Ecco perché – continuano i consumatori – è iniquo ed immorale alzare le tasse indipendentemente dal reddito, come ha fatto il Governo Berlusconi prima e sta facendo ora il Governo Monti. Alzare le imposte indirette come l’ Iva o le accise significa tassare in modo proporzionale sia i ricchi milionari che i poveri costretti a fare la fame. Meglio allora ripristinare la prima versione del contributo di solidarietà che tassando chi guadagna più di 90mila euro non incide negativamente sui consumi stagnanti”.
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