28 Marzo 2013

Codacons: «Buche frutto di gravi errori Serve subito un accesso agli atti comunali»

Codacons: «Buche frutto di gravi errori Serve subito un accesso agli atti comunali» 

               

Serve un accesso agli atti per conoscere nel dettaglio chi, come e a quale costo si sia occupato dell’ asfaltatura della tangenziale, rovinata dal maltempo e dalle salature antineve. Promette battaglia il Codacons di Modena sulla situazione sempre più allarmante dell’ anello di strade che corre intorno alla città, ingolfato dal traffico a causa del cattivo stato del manto stradale e dell’ ordinanza del sindaco che, da ieri, per ridurre il pericolo, ha abbassato a 50 chilometri orari il limite massimo di velocità. «Il Comune non riesce a garantire il minimo della sicurezza sulle strade e quindi si rifugia in una ordinanza che riduce ai 50 chilometri all’ ora- scrive Fabio Galli, vicepresidente regionale Codacons- ma quello che è necessario sapere è perché l’ asfalto della tangenziale si è rovinato». A far scattare i sospetti dell’ associazione dei consumatori lo stato di salute dell’ asfalto dell’ autostrada che corre a poche centinaia di metri dalla tangenziale: « Perché il vicino asfalto dell’ autostrada, realizzato ben prima, non ha subito nessun danno, forse lì non è nevicato? – si chiede Galli – forse la risposta è più semplice di quanto sembri: per risparmiare è stato usato del materiale che alle prime piogge e nevicate si è ridotto come tutti possono vedere con i propri occhi», attacca Galli formulando la sua ipotesi. Davanti ad una tale situazione «i cittadini hanno il diritto di conoscere i dettagli degli appalti degli ultimi anni perché venga fuori il nome o i nomi di chi ha preso la decisione di usare quel tipo di asfalto e valutare se vi è lo spazio per agire nei suoi confronti per aver procurato un danno ai cittadini» scrive Galli.                     

                             

                             

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