13 Marzo 2018

Codacons: «Attenzione alle discriminazioni»

il provvedimento l’ associazione ha presentato un esposto in 104 procure per verificare abusi
a «Nessun dato sensibile sui bambini non vaccinati può essere diffuso dall’ Asl e tutti i direttori delle aziende sanitarie che violeranno tale disposizione dovranno essere indagati per abu sodi atti d’ ufficio». Lo afferma il Codacons, che ha presentato ieri una diffida alle Asl di tutta Italia e un esposto a 104 Procure della Repubblica affinché siano tutelati i diritti delle famiglie. «Il Garante della Privacy ha espresso parere favorevole al modello regolamentare di flussi dei dati fra Asl e scuole elaborato dal Ministero della salute per escludere dall’ istruzione i bimbi non vaccinati, ma tale parere non può in nessun caso violare i principi fondamentali del Codice della Privacy», denuncia il Codacons. Ma l’ associazione dei consumatori denuncia anche il caos di queste ore, con decisioni diverse tra enti diversi e circolari che aumentano i dubbi e rendo no incerti gli adempimenti. «Si stanno creando discriminazioni e trattamenti diversificati dei bambini non solo da regione a regione, ma anche da comune a comune. Ciò determina una disparità di trattamento per le famiglie a seconda del luogo di residenza, ed eccessi inaccettabili con alcune scuole che hanno chiesto ai genitori adempimenti ulteriori rispetto a quanto previsto dalla legge ed enti che minacciano di far intervenire la Polizia. Chiediamo alle Procure di tutta Italia di aprire inchieste sul territorio verificando eventuali abusi da parte delle Asl e accertando se le minacce di alcune scuole possano configurare il reato di violenza privata».

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