Codacons: attenzione a “manifesto selvaggio“
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Torna la competizione elettorale e riappaiono i ?manifesti selvaggi?, ovvero, quelli manifesti con le facce dei candidati, affissi ovunque, anche dove non dovrebbero stare. Loro, i futuri consiglieri ed assessori, ti guardano sorridendo, quasi che sapessero di mantenere l`impunità. Chi, del resto, si prende la briga di far rispettare le norme in materia?, Le squadre di ?attacchini? agiscono di notte, ed è così che il giorno dopo i cittadini si ritrovano pieni di pubblicità elettorale su un palazzo barozzo, come sul palo del semaforo. Dove vi sia un piccolo spazio per una pennellata di colla, eccovi appiccicata la faccia del politico di turno. Come spesso accade, prima che le autorità, sono le associazioni a far la voce grossa richiamando l`attenzione sull`ennesima riprova di malcostume. Di ?manifesto selvaggio? si sta occupando il Codacons, l`associazione che difende i diritti dei consumatori:«Certi candidati andando contro le specifiche disposizioni di legge, fanno affiggere i propri manifesti pubblicitari ove capita senza tenere presenti le regole riguardanti le affissioni, e continuano in tal modo ad imbrattare i muri della città e a sporcare le strade. Quando manca meno di un mese alle elezioni si notano già manifesti sui muri e qualche volantino per terra. Fra qualche giorno quintali di carta si riverseranno sulle strade per raffigurare i candidati che vorranno presentarsi agli elettori in maniera più massiccia e invadente». Sin qui una nota del Codacons. Rincara la dose Francesco Tanasi, il vice presidente nazionale, il quale propone una contromisura:«I cittadini devono rendersi conto che non bisogna assolutamente votare quei candidati che selvaggiamente fanno affiggere i manifesti dove capita». Un parere condiviso dai dirigenti da Intesa Consumatori, Coordinamento associazioni ambientaliste, ADUSBEF, Federazione Europea Volontariato e della Federazione Consumatori Uniti. «Le disposizioni sulla pubblicità elettorale ? riprende Tanasi ? devono essere rispettate da tutti i candidati e non si possono tollerare ancora coloro che vengono trovati ad affiggere abusivamente i manifesti» . Tanasi ha auspicato che le norme vengano rigorosamente rispettate dai candidati e che le autorità si adoperino per farle osservare affinchè le elezioni non diventino occasione per sporcare ulteriormente la città. Ma sono in molti a pensare che questo appello alle regole del vivere civile cadrà nel vuoto.
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Tags: Francesco Tanasi, intesa, manifesti
