25 Giugno 2003

Codacons «Attenti alle truffe estive»




Il raggiro e la truffa conoscono diversi percorsi. E la loro tipologia può variare in relazione alla stagione.
Con l`arrivo dell`estate, abili imbonitori agganciano la designata vittima, promettendo premi da favola alla sola semplice condizione di un incontro, generalmente fissato in un albergo cittadino.
Altra regola richiesta, per la consegna del premio: la presenza, all`incontro, di entrambi i coniugi.
Su queste regole generali, che rimangono invariate, si diversifica il settore dell`inganno. E` di questi giorni la notizia di telefonate che stanno piovendo nelle abitazioni dei siracusani, durante le quali una gradevole voce femminile comunica la vincita di una favolosa villeggiatura in uno dei tanti straordinari posti esotici, quelli che rappresentano il sogno dei più.
Un meccanismo, come conferma il Codacons, “più che collaudato, con il quale si froda l`utenza con astuzia“.
Una volta agganciato il cliente, a stabilito l`orario di incontro, esperti venditori, dopo aver garantito la certezza della villeggiatura esaltando la bellezza del posto, con maestria invogliano i loro interlocutori a non limitarsi solo ad in breve soggiorno, ma consentirsi il piacere di poter ritornare nel posto scelto ogni qualvolta ne abbiano voglia.
Non appena si rendono conto che ogni perplessità è stata superata, rifilano ai clienti un bel contrattino per l`acquisto di una multipropietà.
Che l`immobile esista davvero ed in quale posto si trovi realmente, è tutto da verificare.
“Al momento della firma del contratto, per impedire al consumatore di esercitare il diritto di recesso, contraffanno la data di stipula, anticipandola di un mese“, continua a spiegare il Codacons.
Ovvero se il contratto viene sottoscritto ad esempio, il 25/06, nel contratto verrà riportato 25/05.
Questo piccolo trucco, cui nessuno fa caso, è sufficiente per invalidare il diritto del consumatore di recesso del contratto che, come tutti sanno, ha un limite di sette giorni dal momento della firma. Anche la condizione posta dell`obbligatoria presenza di entrambi i coniugi rientra nel sofisticato meccanismo del raggiro.
“Per i venditori, avere entrambi i diretti interessati significa alzare la probabilità di riuscita. Convinto uno dei due, infatti, questo in automatico si trasforma in involontario complice del truffatore, cercando ci convincere l`altro all`acquisto“.
Non solo, avere tutti e due i coniugi di fronte evita quelle perdite di tempo che quasi sempre mutano in dinieghi.
Un solo componente della famiglia può sempre addurre come scusa il doverne discutere a casa. Con questo sistema, gli si toglie la possibilità di riflettere a freddo sulla proposta commerciale in questione“.
Esistono in ogni caso alcune verifiche che l`utente può fare al momento della sottoscrizione. “Partendo dal principio che non si deve mai firmare nessun modulo in bianco, occorre controllare con attenzione la data, e le clausole inserite nel contratto e quelle fatte firmare a parte. Spesso le fregature hanno come caratteristica una seconda firma, apposta in aggiunta alla prima, per dare validità al documento. E solitamente è preceduta da diciture come: ai sensi e per effetti degli artt. 1341 e 1342 del cod. civ.“.
Ma c`è una regola di base, di cui non bisogna mai dimenticarsi: nessuno regala mai niente a dei perfetti sconosciuti, e soprattutto non costose villeggiature.

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