9 Luglio 2009

Codacons “Attenti agli addebiti sul conto”

«Consumo presunto», «offerta di risparmio», «sondaggio»: dietro queste innocue espressioni possono nascondersi, a volte, vere e proprie beffe per gli acquirenti da parte di soggetti che vendono prodotti o gestiscono risorse .  Ce ne fornisce un esempio l’avvocato Maria Cristina Rizzo del Codacons. «Tra i casi di cui mi sto occupando c’è quello di una studentessa universitaria che ha acquistato un cellulare attraverso un contratto che prevedeva un pagamento mensile di 7 euro, per due anni, con addebito su conto corrente. Ad ottobre, anziché 7 euro l’azienda telefonica ha prelevato 400 euro. Oltre alla restituzione dei soldi, la ragazza ha chiesto un risarcimento che le è stato negato. Senza ricevere alcuna spiegazione di quanto successo e avendo come interlocutori gli operatori del call center».
 

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