19 Gennaio 2016

Codacons attacca il sindaco «Perché non si fida di noi?»

Codacons attacca il sindaco «Perché non si fida di noi?»

NON È stato invitato all’ incontro pubblico di sabato dal sindaco Antonio Fiorentini, per discutere della crisi della Cassa di Risparmio di Ferrara, e delle opportunità che azionisti e possessori di obbligazioni subordinate avrebbero per recupera i soldi investiti e poi persi. L’ invito era per Federconsumatori, Adoc, Adconsum e Lega Consumatori-Acli. Ma non per il Codacons, che fa comunque sentire la sua voce: critica, nei confronti del sindaco. ATTRAVERSO l’ intervento del presidente regionale Bruno Barbieri, che rivolto a Fiorentini dice: «Quando organizzerà un’ altra assemblea affermando di avere invitato tutte le associazioni dei consumatori, magari si ricordi di convocare anche noi». Poi l’ affondo, che punta l’ indice su alcune dichiarazioni di Fiorentini quando giudica «l’ interventismo del Codacons nella vicenda Carife, sostenendo che occorre attendere». Barbieri, prendendo a prestito degli aneddoti, spiega che «un vecchio ma saggio adagio dice che ”chi vive di speranza spesso muore disperato”; e che un altro altrettanto valido motto recita: ”aiutati che Dio ti aiuta”». Ne consegue, continua Barbieri, «che in questa fase non si riesce proprio a comprendere la presa di posizione del sindaco, che ha suggerito ai risparmiatori di non fidarsi di chi, come il Codacons, appunto, per fornire molti documenti utili al recupero delle somme perse e per mettere a disposizione delle consulenze personalizzate, chiede un’ iscrizione a meno del costo di un caffè e una pasta, lasciando agli associati la scelta libera di continuare ad affidarsi ai legali del Codacons o ad un qualsiasi altro avvocato per la costituzione di parte civile». Infine, chiude Barbieri, «se il sindaco ha avuto timore che il Codacons stia chiedendo ingenti somme ai suoi amministrati può fare sogni tranquilli». n.m.

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