28 Settembre 2021

Codacons attacca «E’ la conferma dei nostri dubbi»

«IL  caso  dell’ex  commissario  straordinario  dell’Ilva,  Enrico  Laghi,  posto  agli  arresti  domiciliari  nell’ambito  di  un’inchiesta  della  Procura  della  Repubblica  di  Potenza,  conferma  tanti  dubbi  sulla  figura  di  Laghi  sollevati  dal  Codacons  nel  2017  confermati  dall’Autorità  Anticorruzione  che  si  espresse  su  un  esposto  presentato  dall’associazione  dei  consumatori».  Lo  ha  detto  ieri,  in  una  nota,  il  Codacons.  L’associazione  ha  ricordato  di  aver  presentato  «nel  2017  un  esposto  all’Anac  in  merito  alle  tante  nomine  di  Enrico  Laghi  che  andavano  da  Unicredit  Cai,  da  Ilva  ad  Alitalia.  Proprio  seguito  della  nostra  denuncia  l’Autorità  Anticorruzione  inviò  una  segnalazione  al  Ministero  dello  sviluppo  economico,  chiedendo  di  rivalutare  la  nomina  di  Laghi  commissario  straordinario  di  Alitalia  per  evidenti  incompatibilità  legate  al  suo  ruolo  di  presidente  amministratore  in  Midco,  la  società  che  controllava  Alitalia  Sai,  anche  nel  consiglio  di  Unicredit,  uno  dei  tre  principali  azionisti  della  compagnia  aerea  in  amministrazione  straordinaria.  Dubbi  che  oggi,  seguito  delle  accuse  mosse  dalla  Procura  di  Potenza,  assumono  nuovo  valore,e  devono  portare  risposte  chiare  trasparente  da  parte  delle  istituzioni»,  ha  concluso  il  Codacons,  criticando  il  giudizio  positivo  su  Laghi  espresso  suo  tempo  da  Carlo  Calenda,  ora  candidato  sindaco  di  Roma.

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