4 Novembre 2004

Codacons: «Aperto il parking del Palafiori»

L?ASSOCIAZIONE CONSUMATORI INTERVIENE NELLA POLEMICA SULLA CHIUSURA DOMENICALE DELL?IMPIANTO



Codacons: «Aperto il parking del Palafiori»
Lettera di diffida al sindaco Borea








SANREMO.
La chiusura domenicale del parcheggio del Palafiori in occasione del Ponte di Ognissanti ha provocato una dura reazione del Codacons – l?Associazione che tutela i diritti degli utenti e dei consumatori – che, in una nota, ha diffidato il sindaco di Sanremo Claudio Borea. Una diffida alla quale si è anche aggiunta la Lista consumatori Liguria, il movimento politico, a tutela dei consumatori, che alle ultime elezioni Europee ha ottenuto nelle tre circoscrizioni dove era rappresentato l?uno per cento delle preferenze dei cittadini. Diffida dai contenuti pesanti perchè, politicamente, i due organismi sono più vicini al centrosinistra di Borea che non all?opposizione del centrodestra.
«I gravi disagi causati dalla chiusura domenicale del silos del vecchio mercato dei fiori di corso Garibaldi, il ?Palafiori? – scrivono Codacons e Lista consumatori – ci hanno indotto a diffidare il sindaco Claudio Borea affinchè episodi di questo genere non si verifichino più in futuro, soprattutto in occasione delle festività. Si tratta infatti di giornate in cui Sanremo ospita un gran numero di turisti che si trovano a dover combattere per trovare un parcheggio. L?associazione chiede al sindaco non solo l?efficienza del servizio ma anche la sua gratuità per evitare che si verifichino di nuovo problemi di ordine pubblico che hanno reso difficile la circolazione durante il ponte di Ognissanti. Durante queste giornate diviene indispensabile creare nuovi spazi per poter offrire agli utenti la possibilità di posteggiare. E il Palafiori è perfetto, con i suoi 300 posti, per far fronte a tale esigenza».
Come è noto il parcheggio del Palafiori la domenica resta chiuso perchè il Comune, dopo aver revocato la concessione alla Riviera Trasporti, non è stato in grado di trovare una alternativa al vecchio gestore. La mancanza di personale da adibire al servizio ha costretto l?amministrazione comunale a rinunciare ai 300 posti disponibili nella nuova struttura. Con gravi disagi per la viabilità e innumerevoli proteste da parte degli automobilisti.
In aiuto del Comune è intervenuta l?Amaie, società pubblica con capitale interamente del Comune, che si è offerta di gestire tutte le «zone blu» della città (attualmente il controllo è affidato alla polizia municipale) e il silos del Palafiori. Il presidente dell?Amaie Leo Pippione, dopo un incontro con il sindaco e gli assessori Parrino, Salesi, Giacon e Formaggini, ha offerto la disponibilità dell?azienda e ieri ha predisposto una lettera circostanziata nella quale chiede ufficialmente la gestione dei parcheggi e detta le sua condizioni.
Pippione, nel documento, chiede altresì che all?azienda dell?acqua e degli impianti elettrici, venga affidata anche la gestione del settore Ecologia e del depuratore. In pratica la gestione completa del ciclo delle acque che consentirebbe all?Amaie di mettersi in regola con la Legge Galli, una normativa che impone alle Spa che curano la distribuzione dell?acqua di amministrare tutte le risorse idriche della città.
Per quanto riguarda i debiti pregressi che il Comune vanta nei confronti dell?Amaie, società interamente di sua proprietà, e che ammontano a circa 3 milioni e 200 mila euro e sui quali l?azienda paga ogni anno circa 100 mila euro di interesse alle banche, Pippione ha suggerito al Comune di trasformare il credito in un aumento del capitale sociale: «Se l?azienda impegna dei quattrini per pagare gli interessi e il Comune deve poi ripianare le perdite – spiega il presidente dell?Amaie – si crea un giro vizioso che torna utile soltanto alle banche».

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