14 Aprile 2018

Codacons anti -tennis? Sì, per l’ accredito

colpo di scena durissimo attacco dei consumatori ai match a piazza del popolo proprio il giorno prima era stato negato il pass al figlio del capo dell’ associazione
Era sembrato piuttosto esagerato lo sfogo di Carlo Rienzi, presidente del Coda cons, dopo l’ annuncio che un campo allestito a piazza del Popolo avrebbe ospitato parte delle pre -qualificazioni degli Internazionali Bnl d’ Italia 2018. Il numero uno di Coda cons aveva parlato di «idea aberrante, fuori da ogni logica». Dichiarazioni durissime, quelle di Rienzi: «Seil Comune permetterà questo scempio sarà denunciato alle autorità competenti per danno al patrimonio artistico e culturale della capitale. Stiamo parlando di una piazza storica che rientra nel patrimonio culturale e artistico di Roma e dell’ Italia intera, e che non può in nessun caso prostituirsi a fini commerciali o sportivi trasformandosi in un campo da gioco. Se ciò dovesse accadere, si concretizzerebbe un danno per la città e per migliaia di turisti privati per giorni di un luogo simbolo della bellezza romana, e una forma di deturpazione di un bene storico tutelato dalle norme vigenti». Una condanna vera e propria arrivata al terzo anno dell’ allestimento di un campo a piazza del Popolo. A differenza delle edizioni precedenti, in questa ci si gioca qualcosa di concreto – le pre -qualificazioni, che prenderanno il via il 5 maggio mentre fino al 2017 i campi nel centro della Capitale erano destinati a lezioni di avviamento per bambini e ragazzi delle scuole seguite da maestri federali, con tante attività aperte al pubblico. La replica da parte dell’ evento tennistico più atteso della Capitale non è tardata ad arrivare attra verso le paro ledi Piero Valesio, direttore di Super Tennis: «Abbiamo raccolto tante voci di approvazione ed entusiasmo ma c’ è stato chi ha obiettato, con parole durissime: il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che ha parlato di una scelta assurda, di una scelta che avrebbe distrutto la dignità di piazza del Popolo. La storia che vogliamo raccontarvi comincia il giorno precedente alla conferenza». Nella giornata del 10 aprile, la segreteria del Codacons ha inviato la seguente richiesta di accredito per Vincenzo Rienzi, di professione avvocato, figlio del presidente Carlo: «Richiesta per l’ avv. Vincenzo Rienzi quale avvocato del Codacons, sempre accorto alle problematiche connesse al mondo dello sport e alla tute la degli utenti consumatori». Il giorno seguente – quello per intenderci in cui il presidente della Federtennis Angelo Binaghi ha annunciato della novità delle pre -qualificazioni a piazza del Popolo – è stato risposto alla segreteria del Codacons che, a causa del netto taglio di biglietti omaggio, la richiesta sarebbe stata respinta. Nel pomeriggio è arrivata puntale la condanna da parte dell’ associazione. La posizione dell’ organizzazione degli Internazionali di Roma è chiara, ma da SuperTennis è stato giustamente concesso il diritto di replica al presidente Rienzi, ancora saldo sulle sue posizioni: «È una scelta politicamente e socialmente assurda: un evento così importante, che attendiamo con gioia e ansia, dovrebbe servire per avvicinare i giovani allo sport e per pubblicizzare il tennis in luoghi dove non passano gli stranieri e quelli che vanno a fare shopping. Lepre -qualificazioni vanno fatte in periferia, per convogliare i giovani che sono in mezzo alla strada, avvicinandoli allo sport». Sul fatto che, non essendo giornalista, il figlio non meriti l’ accredito, Rienzi risponde: «Mio figlio si occupa dello sport giovanile per la nostra associazione, credo che sia un appassionato di tennis. La presenza in queste manifestazioni, non solo agli Internazionali, è stata estremamente importante per segnalare cose che non andavano. Nel villaggio del tennis abbiamo rilevato prezzi esagerati, noi andiamo lì per controllare. Non possiamo pagare per entrare. Se servirà, pagheremo il biglietto. Abbiamo sempre fatto richiesta di accredito, non di biglietti omaggio: è un’ entrata di servizio, la Federazione Tennis è capocciona. Io anche ho un accredito come giornalista e non vado mai a vedere le partite, vado a controllare quello che accade. Il Codacons dovrebbe entrare gratis». Chi la.
francesca schito

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