10 Luglio 2011

Codacons annuncia esposto e azione risarcitoria

Codacons annuncia esposto e azione risarcitoria
 

  L’ alga tossica che sta imperversando lungo la costa Palermitana fa ancora paura malgrado il vento di maestrale da due giorni abbia concesso una pausa. Nel frattempo sulla vicenda è intervenuto ieri il Codacons che, attraverso il segretario nazionale Franceso Tanasi ha annunciato un esposto alla procura della Repubblica di Palermo e di avere avviato un’ azione collettiva risarcitoria relativi all’ allarme sanitario provocato dalla presenza dell’ alga tossica. L’ associazione dei consumatori, infatti, ha già dato mandato agli avvocati Paolo Di Stefano e Bruno Messina di avviare azioni di risarcimento. Interventi a tutela della salute dei molti e residenti di Trappeto, Isola delle Femmine, Capaci ed in città all’ Arenella e Vergine Maria colpiti in questi ultimi giorni dagli effetti nocivi dell’ alga e al fine di accertare eventuali responsabilità di chi non si è attivato per la messa in sicurezza delle spiagge. I casi di intossicazione hanno riguardato, infatti, diverse decine di persone che, dopo avere fatto il bagno nelle acque interessate dalla presenza della «Ostreopsis ovata» si sono recati nei pronto soccorso degli ospedali «Cervello», «Civico», «Villa Sofia» e «Buccheri La Ferla» con sintomi di febbre, senso di vomito e arrossamenti alla gola. «A tutela dei cittadini – sottolinea Tanasi – non esitiamo a chiedere ancora una volta di fare chiarezza su quanto accaduto nella zona di Palermo, sugli annunciati divieti di balneazione, su eventuali omissioni o ritardi da parte di soggetti preposti al controllo. In particolare, non si può in alcun modo accettare che non si sia intervenuto tempestivamente nonostante la presenza dell’ alga fosse già stata indicata alla Capitaneria di porto da alcuni bagnanti». Intanto giovedì alle 9,30 il dirigente generale del Dipartimento Ambiente dell’ assessorato regionale ha convocato un tavolo tecnico delle acque con la partecipazione dei biologi dell’ Arpa e dell’ Asp, l’ Osservatorio epidemiologico della Regione, ed i rappresentanti dei comuni di Altavilla Milicia, Bagheria, Capaci, Isola delle Femmine, Palermo e Trappeto al fine di individuare soluzioni alla elevata concentrazione in acqua dell’ alga tossica.
 

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