CODACONS All’associazione continuano ad arrivare casi anche precedenti al 2009
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fonte:
- Il Resto del Carlino
IL SUO COGNOME figura in molte delle recenti pubblicazioni scientifiche sulle sperimentazioni realizzate nella struttura di via Del Pozzo. Sempre accostato a quello di Sangiorgi, o a quello della prof Modena. Ma, da alcuni giorni, non può più aggirarsi né tra i corridoi del reparto di Cardiologia, né addentrarsi nel laboratorio di emodinamica. E’ stato, infatti, congedato. A dover salutare il Policlinico di Modena, dopo l’ ex coordinatore delle sperimentazioni, è ora un dottorando dell’ università di Padova e medico frequentatore. Il giovane era un volontario (che collaborava con il dipartimento a sue spese), quindi non si può certo parlare di licenziamento, ma il fatto che la sua ‘ collaborazione’ con l’ ospedale si sia interrotta fa quanto meno pensare. La versione ufficiale è che il medico, sospese le sperimentazioni, non ‘ serviva’ più. Ma è legittimo pensare che il suo rapporto stretto con Sangiorgi gli sia valso ‘ l’ addio’ . SUL SITO di Cardiologia, come detto, ha firmato varie pubblicazioni (da quella sulla Huge coronary perforation a quella sulla Oister trial), e in alcune il suo nome compare anche in testa alla lista. Dunque, seppure le sue prestazioni al Policlinico fossero volontarie, aveva un ruolo importante nelle sperimentazioni e faceva parte della ‘ cerchia stretta’ di Sangiorgi. Ora dovrà trovarsi un altro ospedale e un altro maestro per apprendere le tecniche di emodinamica. A quanto pare la decisione, questa volta non sarebbe stata presa dal direttore generale Stefano Cencetti, ma dalla professoressa Modena che, con una mail, gli ha semplicemente detto che da quel momento il rapporto di collaborazione era cessato. Addio. IL CLIMA , al Policlinico, promette ancora tempesta. Mentre molti direttori hanno espresso la loro fiducia nella direzione, altri medici e operatori sanitari sono stati sentiti in Procura, pare convocati dallo stesso procuratore capo Vito Zincani, che vuole vederci chiaro. Tutti sentiti come informati sui fatti, hanno detto quello che sapevano, parole messe anche nero su bianco (le dichiarazioni scritte sono state consegnate ai Nas). La vicenda Cardiologia, dunque, è tutt’ altro che conclusa. L’ attenzione della Procura spazia dalle cartelle cliniche, al consenso informato, agli stent e agli strumenti utilizzati per gli interventi. L’ obiettivo è capire se l’ «inappropriatezza» riscontrata dalla Regione sia stata fonte di rischio. Una eventualità, questa, considerata proprio dalla stessa commissione incaricata da Lusenti che ora, dopo aver ‘ ispezionato’ accuratamente il reparto di Cardiologia – acquisendo cartelle cliniche e documentazione filmiche -, rivolgerà i propri occhi su altre strutture. I controlli si estenderanno, infatti, ad altri ospedali di tutta la Regione. SUL FRONTE, invece, Codacons, ogni giorno l’ associazione raccoglie nuovi casi, alcuni relativi al laboratorio di emodinamica e quindi inviati in Procura, altri che, invece, si riferiscono a operazioni precedenti. Di questi il presidente regionale Fabio Galli ne ha già visionati una quindicina. «Noi siamo qui per ascoltare le persone, se viene qualcuno, ad esempio, e dice che ha avuto un problema in ortopedia noi lo ascoltiamo allo stesso modo», spiega.
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