23 Settembre 2016

Codacons alla Raggi «Risposte sul merito o andiamo al Tar»

Codacons alla Raggi «Risposte sul merito o andiamo al Tar»
presentato un sondaggio con il sì all’ 85 per cento la bianchedi ci crede ancora

Campidoglio, sala della Protomoteca, mezzogiorno. Lo stesso luogo in cui, qualche ora prima, Virginia Raggi ha pronunciato il suo al progetto olimpico di Roma 2024. Diana Bianchedi prova a battersi fino all’ ultimo. La coordinatrice generale del comitato promotore della candidatura è ospite dell’ iniziativa del Codacons che ha sostanzialmente questo titolo: «Non cambiamo idea sulle Olimpiadi, cambiamo l’ Olimpiade». Cioè: nuovo dossier, tutto rivolto verso le periferie. Con tanto di appello finale al consiglio comunale perché riveda il no della Sindaca, e utilizzi la seduta in cui si discuterà la mozione decisiva, per entrare nel merito. Anche sulla base di un sondaggio che dà al sì alle Olimpiadi all’ 85 per cento, un dato però circondato da diversi numeri in controtendenza: per il 69 per cento dei romani, infatti, le «Olimpiadi a Roma non sono una priorità». ULTIMO RILANCIO La Bianchedi ascolta le cifre, poi rilancia: «A tutti coloro che lavorano al Comitato l’ ho detto: non bisogna mollare». Le notizie del pomeriggio, con la (quasi) rassegnazione di Renzi e Malagò, non aiuteranno l’ invito. «La nostra candidatura, per com’ è stata strutturata, per l’ utilizzo di impianti temporanei e la ristrutturazione di quelli già esistenti, non sarebbe stata possibile quattro anni fa. Il Cio ci avrebbe detto no. L’ invito a spendere il meno possibile è frutto di un processo importante. Il presidente del Cio, scrivendo l’ agenda 2020, ha capito che non si poteva andare avanti. La riforma dei criteri di presentazione della candidatura è stata compiuta con il contributo di 40mila proposte rivolte al Cio. Mi dispiace che tutto questo non sia stato calcolato e non faccia parte dei ragionamenti che ho ascoltato in queste ore». I pareri I numeri presentati dal Codacons sono frutto di un sondaggio effettuato dal 22 agosto al successivo 12 settembre 2016. Tre sono stati i canali di indagine: un questionario sul sito, interviste via telefono nell’ area metropolitana di Roma e un algoritmo monitorizza, aggrega e sintetizza le conversazioni postate sui diversi CGM (Consumer Generated Media). Il sì alle Olimpiadi è circondato da una sfiducia generalizzata verso le istituzioni. «Il 66 per cento dei romani – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – si chiede che abbia fatto il referendum promesso in campagna elettorale». RICORSO AL TAR Roma Capitale ha concesso (gratis) la sala della Protomoteca, ma l’ amministrazione ha disertato l’ incontro. «Abbiamo chiesto un incontro urgente tra consiglieri comunali, Coni e Cio, prima del Consiglio comunale che dovrebbe ratificare il “no” alla candidatura di Roma, volto ad un approfondito confronto sulle Olimpiadi, attraverso una analisi dei progetti presentati dal Codacons e dal del Comitato promotore di Roma 2024 – spiega ancora Rienzi – In caso contrario, il Codacons annuncia già da ora un ricorso al Tar del Lazio contro qualsiasi delibera del Consiglio comunale che ritiri la candidatura» .

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