Il Codacons all’ attacco di Fazio «Questi sono dati drammatici»
«Dopo il nuovo flop sul fronte degli ascolti per Che tempo che fa, il Codacons chiede alla Rai la risoluzione del contratto di Fabio Fazio e annuncia un nuovo esposto alla Corte dei Conti». È quanto si legge in una nota dell’ associazione dei consumatori. «I dati relativi all’ audience del programma sono drammatici – spiega il presidente Carlo Rienzi -. La puntata di lunedì ha fatto registrare ascolti appena del 9 per cento mentre la diretta concorrente, Canale 5, ha avuto ascolti tre volte superiori a Fazio. Numeri che diventano ancor più gravi se si considera il contratto plurimilionario firmato dal conduttore e gli elevati costi di produzione di “Che tempo che fa”. Alla luce di ciò, il Codacons ha deciso di scrivere ai vertici Rai per chiedere la risoluzione del contratto che lega Fabio Fazio alla rete, e la chiusura del programma, considerato che in circostanze analoghe altre trasmissioni sono state soppresse senza tanti sconti». «Non solo – conclude il Codacons -. L’ associazione sta preparando un esposto alla Corte dei Conti in cui si chiamano in causa i 704mila euro a stagione che la Rai paga per i diritti del format di Che tempo che fa, format incomprensibile dal momento che il programma è una semplice intervista con il conduttore dietro una scrivania, e si chiede di verificare eventuali usi distorti dei fondi pubblici raccolti attraverso il canone. Il rischio inoltre è che anche gli inserzionisti potrebbero ora abbandonare la rete». «È questo il servizio pubblico – spiega il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi -. Questo atteggiamento di «Che tempo che fa» – si è rivelato un clamoroso autogol, bocciato dagli stessi telespettatori con il cambio di canale: Rai1, pur partendo dal record di ascolti della Nazionale di calcio che era andata oltre il 30 per cento di share, è precipitata al 9 per cento con Fazio e Crozza, arrivando addirittura ad essere superata da Italia 1 per alcuni minuti intorno alla mezzanotte. La rete ammiraglia Rai che cade al terzo posto nella classifica degli ascolti e perde 21 punti di share in pochi minuti costituisce un caso con pochi precedenti. Ma come, non ci avevano spiegato che il super compenso a Fazio e le condizioni di assoluto privilegio per la sua trasmissione erano giustificati dal sicuro ritorno pubblicitario e dagli grandi ascolti che sarebbero arrivati?».
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