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31 Ottobre 2012

Codacons ai soci della Cmr «Saremo noi a tutelarvi»

Codacons ai soci della Cmr «Saremo noi a tutelarvi»

REGGIO Non tutti i 2250 soci della Cooperativa muratori di Reggiolo sembrano disposti ad affidarsi prevalentemente alla Lega delle Cooperative per ottenere il pagamento di una quota consistente dei crediti. Alcuni di loro stanno prendendo in considerazione, quasi “clandestinamente”, la proposta del Codacons che si offre di tutelarli. Allo stesso tempo il Codacons li invita a non accontentarsi del rimborso parziale offerto da Legacoop, mentre preannuncia un esposto in Procura contro i responsabili di eventuali illeciti nell’ amministrazione della coop. L’ associazione di consumatori li ha convocati l’ altra sera all’ hotel Gonzaga di Reggiolo per spiegare la propria linea d’ azione e rassicurarli sui rischi ai quali potrebbero esporsi accettando il suo patrocinio. «In questa prima fase – spiega il Codacons – i soci possono sostenerci associandosi senza che nessuno lo sappia. Il Codacons si esporrà in loro vece depositando esposti, facendo comunicati e raccogliendo documenti». Alcuni soci, infatti, avevano manifestato le serie preoccupazioni che derivavano da comunicazioni ricevute via e-mail: «Prima del nostro intervento – riferisce l’ associazione – erano quasi rassegnati, temendo che chi avesse agito contro la Lega non avrebbe ricevuto il rimborso parziale da parte della Lega stessa». «In realtà – continua l’ associazione – il concordato non ostacola in alcun modo le iniziative del Codacons in sede penale ed eventuali iniziative future dei soci contro la Lega, le società di revisione dei conti, i membri del Cda della Cmr o i sindaci della Cmr. Pertanto sono del tutto prive di fondamento le notizie secondo cui la Lega o altri possano fare dei distinguo tra i soci, o che il concordato sia una sorta di pietra tombale rispetto ad eventuali irregolarità. Inoltre resta ancora oggi la mancanza di un impegno scritto della Lega sulla quantità del rimborso e sui tempi con cui questo avverrà». Sono gli stessi soci che hanno denunciato le irregolarità: «Dalla riunione – riferisce il Codacons – sono emerse realtà sconcertanti relative alle fatture di finanziamento sottoscritte o rinnovate telefonicamente e mai consegnate sino ad oggi ai soci ed altro ancora come l’ invito a portare soldi in cooperative sino a poche settimane fa prima del crack. Tutto questo entrerà nell’ esposto che il Codacons si accinge a depositare in Procura». Se qualcuno vuole tutelare interessi legittimi – commenta Giorgio Gandolfi, presidente della Cmr – va bene. L’ importante è farlo nell’ interesse dei soci prestatori. Legacoop offre di acquistare il 50% del credito, subentrando nel concordato. Il socio però rimane sempre creditore e alla fine riceverà, sull’ altro 50%, la quota sancita. Il commissario prevede il 67%. Noi speriamo che sia una percentuale più alta». Luciano Salsi.

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