20 Febbraio 2010

Codacons ai sindaci: per gli inadempienti scattano le denunce

I capoluoghi del Veneto erano tutti presenti, o con gli assessori o con un funzionario, e c’ erano pure un sindaco (Rovigo) e un vicesindaco (Padova). Alla chiamata a condividere un nuovo progetto di sensibilità ambientale lanciata dai primi cittadini di Torino Chiamparino e di Milano Moratti, hanno detto sì cinque regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria e Emilia Romagna, un’ ottantina di sindaci, di ogni schieramento, ma destinati ad aumentare. Una presenza che i promotori hanno considerato più che lusinghiera. Nel "tavolo antismog" il Nord Italia ha dimostrato di crederci, al punto tale che un coordinamento nato quasi per caso a seguito di una serie ripetuta di sforamenti, si è trasformato in un gruppo di lavoro permanente, con programmi, progetti e pure con la benedizione di Stefania Prestigiacomo, titolare del dicastero dell’ Ambiente. La decisione di fare squadra, ha spiegato Chiamparino, è stata unanime «senza alcuna voce discorde», e anche "storica" come ha sottolineato Letizia Moratti, visto che al gruppo hanno dato il sostegno anche Napoli e Firenze (che chiuderà solo il centro storico), che di certo non sono in Pianura Padana. Ma dall’ incontro non è uscita solo la promessa di unirsi in una giornata ecologica, il "piatto" è stato infatti ben più ricco. Dal tavolo dei sindaci è infatti scaturita una richiesta concreta: intervenire sui pedaggi di autostrade e tangenziali, da applicare solo ai veicoli più inquinanti o in alternativa esteso a tutti i mezzi tranne che a quelli ecologici. Soldi che potrebbero essere redistribuiti per finanziare il trasporto pubblico. I ministeri dell’ Ambiente, dello Sviluppo Economico e delle Politiche Agricole hanno annunciato quindi un nuovo piano nazionale anti-smog, che a marzo sarà discusso con le Regioni e gli enti locali. Ma il tavolo non ha convinto tutti. L’ Aci, ad esempio, ha bocciato i blocchi domenicali perchè considerati "palliativi inutili e demagogici, affossati da 7 cittadini su 10", come dichiarato dal presidente dell’ Automobile Club d’ Italia, Enrico Gelpi. Che però in questa campagna controcorrente non si trova da solo. Renato Borghi, presidente Federmodamilano e vicepresidente Unione Confcommercio Milano, prende posizione contro il blocco del traffico deciso per domenica 28 febbraio. «Stiamo ricevendo – afferma – molte segnalazioni di protesta da parte dei nostri operatori associati, che non condividono la decisione di fermare il traffico automobilistico nella giornata clou della settimana della moda». A quanti non hanno aderito, arriva una non poi tanto velata minaccia da parte del Codacons che mette in guardia i sindaci dove sono stati esauriti o stanno per esaurire i 35 giorni che l’ Ue concede in un anno per i livelli di PM10 oltre i limiti: «bloccate il traffico o scatta la denuncia». E aggiunge di essere pronta a denunciare i sindaci della pianura padana che il 28 febbraio non bloccheranno la circolazione nonostante i superamenti».

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