19 Luglio 2015

Codacons, agenzia viaggi condannata dopo vacanza rovinata a famiglia

Codacons, agenzia viaggi condannata dopo vacanza rovinata a famiglia
i
fatti risalgono al 2013: l’ albergo di rio de janeiro doveva essere un 4
stelle, ma i turisti si sono ritrovati un due stanzette sporche e piene
di insetti.

Alloggiare in un albergo dalle pessime condizioni igieniche è motivo più che sufficiente per ritenere compromessa la propria vacanza. A pensarla così è il giudice del tribunale di Roma Cataldo Olanda, che, accogliendo un ricorso presentato dal Codacons, ha dato ragione a una famiglia di turisti e condannato in solido l’ agenzia di viaggio e il tour operator al pagamento di 3mila euro a titolo di “danno non patrimoniale da vacanza rovinata considerato il disagio subito che sicuramente ha vanificato o quanto meno limitato i benefici e le aspettative della vacanza stessa”. I fatti I fatti, secondo quanto riferito in una nota dalla stessa associazione di consumatori, risalgono al 2013 quando una coppia di romani, assieme ai due figli, acquista tutto un pacchetto tramite l’ agenzia “I Viaggi del Mappamondo” con destinazione Brasile. Il 9 marzo i quattro atterrano a Rio De Janeiro, e qui iniziano subito i problemi. La sistemazione alberghiera prevedeva una categoria 4 stelle con “vista mare” e, invece, i turisti, la prima notte, vanno ad occupare due stanzette maleodoranti, con la moquette rovinata e vecchia per non parlare dei bagni sporchi e vetusti e delle serrature rotte ed arrugginite, in mezzo a insetti e scarafaggi. La `vista mare’ era solo sul catalogo perché tutto intorno c’ erano altre costruzioni. Inevitabili le rimostranze della famiglia alla quale vengono assegnate il giorno dopo altre due piccole stanze, stavolta con `vista mare’, ma sempre con i servizi igienici scadenti e la presenza indesiderata di scarafaggi ed insetti. Durante questo soggiorno, i turisti provvedono a tenere informata la propria agenzia di viaggi nella speranza di trovare una soluzione alternativa migliore. Tentativo inutile tanto che, ritornati in Italia, si rivolgono al Codacons per una causa di risarcimento. Tremila euro di multa Il giudice, alla fine, ha accolto le richieste avanzate dall’ avvocato Cristina Adducci e condannato, oltre all’ agenzia di viaggi, anche il tour operator Unas srl a pagare i 3mila euro più interessi legali, oltre alle spese del giudizio pari ad altri 1.850 euro. “Questa sentenza è di fondamentale importanza per tutti i turisti italiani che si apprestano a partire per le vacanze – spiega l’ avvocato Adducci -. Ora un albergo sporco e dalle condizioni igieniche inadatte sarà condizione sufficiente a determinare il danno da vacanza rovinata. Invitiamo pertanto i cittadini a documentare attraverso fotografie la situazione delle strutture ricettive e rivolgersi allo sportello turismo del Codacons per intentare analoghe cause di risarcimento”.
 
 

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