15 Dicembre 2010

Codacons, Adusbef e Federconsumatori: i conti di Bankitalia dimostrano che il Governo Berlusconi ha fallito!

(Sesto Potere) – Roma – 15 dicembre 2010 – Secondo il supplemento al Bollettino di Finanza Pubblica di Bankitalia, si è raggiunto il nuovo record per il debito pubblico italiano, che nel mese di ottobre ha raggiunto i 1.867,398 miliardi di euro.

Per il Codacons si tratta di un dato che dimostra il fallimento della politica economica del Governo Berlusconi che si era prefisso l’obiettivo, lo ricordiamo, di non spendere soldi durante la crisi per non peggiorare i conti pubblici.

Ebbene, i dati di Bankitalia – secondo il Codacons – dimostrano non solo che il Governo Berlusconi, non spendendo un euro per aiutare imprese e famiglie ad uscire dalla crisi, ha ritardato la ripresa economica dell’Italia rispetto agli altri Paesi Ue, ma anche che i conti pubblici sono peggiorati. Insomma, non si è voluta salvaguardare la capacità di spesa degli italiani con il pretesto di voler preservare i conti, ma i conti saltano lo stesso.

La conseguenza di questa scelta strategica, fallita, è – secondo  il Codacons – che ora l’Italia registra nel terzo trimestre 2010 l’incremento del Pil più basso rispetto a tutti gli altri Paesi, sia in termini congiunturali (Giappone 0,9%, Regno Unito 0,8%, Germania 0,7%, Stati Uniti 0,6% …) che tendenziali (4,1 per cento in Giappone, 3,9 in Germania, 3,2 negli Stati Uniti, 2,8 nel Regno Unito, 1,8 in Francia), peggiorando la propria competitività ed aumentando il proprio gap con i principali paesi industrializzati.

Sulla stessa linea l’analisi di Adusbef e Federconsumatori.

Il nuovo record del debito pubblico a ottobre,che secondo i dati della Banca d’Italia, si è attestato a 1.867,398 miliardi di euro,contro i 1.844,817 miliardi di settembre e i 1.804,541 miliardi di un anno prima, con un aumento di 22,6 miliardi rispetto al mese precedente, equivale ad un gravame di 31.123 euro per ognuno dei 60 milioni di abitanti, 88.923 euro a carico di ognuna delle 21 milioni di famiglie.

In un anno,dall’ottobre 2009 all’ottobre 2010, il debito è aumentato di 62,857 miliardi di euro, oltre due finanziarie (oggi leggi di stabilità),al ritmo di 87,25 euro al mese, 1.047 euro l’anno per ognuno dei 60 milioni di abitanti,senza che il Governo si sia posto una politica economica per una sua riduzione,a cominciare dalle dismissioni di oro e riserve, che il Governatore Draghi,che non sembra avere alcun senso dello Stato,difende con le unghie e con i denti nel fortino di Bankitalia.

Adusbef e Federconsumatori chiedono ancora una volta, che il governo abbia il coraggio di tagliare le spese ed i costi della politica, una patrimoniale progressiva sui redditi oltre i 2 milioni di euro, una politica di dismissioni di oro e riserve di Bankitalia,come hanno fatto tutti i paesi aderenti all’area euro.
 

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