16 Ottobre 2006

Codacons: a Sant`Osvaldo case popolari trascurate

L`associazione dei consumatori ha organizzato un`assemblea pubblica che si terrà il 31 ottobre. Nel quartiere raddoppiano le antenne per la telefonia mobile
Codacons: a Sant`Osvaldo case popolari trascurate

Case Ater a Sant`Osvaldo: il Codacons scende in campo contro la “trascuratezza degli immobili dell`Azienda per l`edilizia popolare“. E` la conseguenza dei problemi legati alle ristrutturazioni, degli impianti di riscaldamento mal funzionanti o addirittura inutilizzabili, della scarsa pulizia e dal verde condominiale lasciato in situazioni pessime con rami che entrano dalle finestre e dall`arredo urbano carente. Sono solo alcune delle denunce raccolte dal Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti, nei caseggiati di San Paolo e Sant`Osvaldo. Solo in quest`ultimo periodo, 15 famiglie hanno espresso situazioni di disagio, senza considerare le due cause che il Coordinamento per la tutela di utenti e consumatori sta portando avanti contro l`Ater (Azienda territoriale per l`edilizia residenziale), per conto di due residenti della zona. Così il Codacons ha pensato di riportare in luce la questione che affligge il quartiere da anni, organizzando un`assemblea pubblica, fissata per martedì 31 ottobre alle 20.30, nell`auditorium Menossi. Il tutto con il patrocinio e il sostegno della 6ª circoscrizione che, nell`ultima seduta di consiglio, ha approvato all`unanimità la concessione della sala. L`iniziativa è stata accolta con favore dal presidente Egidio Bertoli (Convergenza) che, assieme agli altri consiglieri, ha dato la sua disponibilità per l`incontro con la popolazione. “Accogliamo con vera soddisfazione – ha commentato Bertoli – il fatto che anche altre organizzazioni ci diano una mano a batterci per le problematiche legate alle case popolari“. Da anni, infatti, la circoscrizione segue le questioni denunciate dai residenti. “Spesso la gente subisce le situazioni di degrado senza farsi sentire – ha spiegato il responsabile provinciale del Codacons Pierluigi Chiarla -: si tratta di persone che da anni sopportano la trascuratezza di questi caseggiati per paura di far sentire le loro voci direttamente ai vertici dell`azienda. Per questo abbiamo deciso di organizzare l`assemblea: il nostro obiettivo resta quello di procedere con atti concreti e non solo con a parole“. Sempre nel corso dell`ultima seduta il consiglio ha affrontato anche la questione delle antenne esaminando il piano per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile, secondo il quale, ai tre impianti radio base esistenti in zona se ne aggiungeranno altri tre, tutti Umts. Due ripetitori saranno disposti in via Castions (Tim e Wind) e uno in via della Valle (Vodafone). Il parere del consiglio, infine, è stato favorevole non senza, però, alcune puntualizzazioni. Il quartiere chiede, infatti, di rivalutare la localizzazione dell`antenna in via della Valle, di ricercare altre soluzioni per via Castions e, in particolare, di far si che i proventi raccolti dal Comune per gli affitti delle aree pubbliche vengano reinvestiti nell`acquisto di centraline permanenti per il rilevamento dei campi elettromagnetici.

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