17 Maggio 2012

Codacons: «A rischio il processo Schettino Troppo alti i diritti per le copie degli atti»

Codacons: «A rischio il processo Schettino Troppo alti i diritti per le copie degli atti»

l’ associazione dei consumatori ha presentato una nuova denuncia

COI DIRITTI di copia che possono arrivare fino al costo di 22mila euro c’ è il rischio che molte delle oltre 4mila parti offese decida di non farne di niente e si ritira dal processo. E’ l’ allarme lanciato da Codacons, cui ha fatto seguito ieri mattina una denuncia formale presentata al Ministero della Giustizia, al tribunale di Grosseto e agli ordini forensi competenti. L’ associazione si lamenta dell «abnorme somma» richiesta dalla cancelleria del Tribunale per avere copia su supporto elettronico degli atti relativi al processo contro Schettino e gli altri indagati. «Nel processo pendente ? spiegano dall’ associazione di consumatori ? larga parte delle indagini è affidata ai dati contenuti nelle memorie digitali. Fino ad oggi sono stati attualmente scaricati circa 1.700 giga byte, che la Guardia di Finanza ha copiato sia su 14 hard disk sia su 75 Blueray». I 75 BLUERAY utilizzati dalla Guardia di Finanza hanno una capacità di circa 25 gigabyte ? una capacità di memoria, dunque, pari a quella di circa 35 compact disc. «Secondo la normativa vigente per ciascun Dvd-blueray il Tribunale dovrebbe richiedere diritti di copia per un complessivo ammontare, per i soli 75 dvd relativi alla scatola nera, di 774.375 euro. Se ? come sarebbe pieno diritto di ognuna di esse ? ciascuna delle 4.230 parti del processo volesse richiedere copia di tale materiale, lo Stato pretenderebbe il pagamento di diritti di copia pari a complessivi 3.275.606.250 euro». La normativa in esame e i relativi diritti previsti si collocano totalmente al di fuori, secondo l’ associazione di Consumatori, di ogni ragionevole schema di riferimento, non potendosi rinvenire nessuna plausibile ragione che possa giustificare un costo così incredibilmente elevato a fronte di una prestazione che non comporta costi di alcun tipo e che, per di più’, inerisce ed è funzionale al pieno e corretto esercizio del diritto di difesa, bene primario e costituzionalmente garantito». Per il Codacons a il procedimento risulta pertanto in stato di gravissima empasse, poiché nessuna delle parti puo’ affrontare una simile spesa nè intende peraltro farlo poichè si tratterebbe di subire un evidente sopruso, che certo non è disposto a tollerare chi è già rimasto vittima di una tragedia come quella del Giglio.

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