22 Gennaio 2020

Codacons a Minerva: «Inutile avanzare richieste ai cittadini»

«Avvisi di pagamento delle morosità Cosap e istruttorie per nuovi allacci, il soggetto da cui la Provincia deve pretendere i soldi è l’ Aqp. È inutile avanzare richieste ai cittadini in attesa di un esito più certo della questione. È un doppio binario che rischia di innescare una grande confusione e gravare sulle tasche degli stessi utenti e dell’ ente provinciale. La materia, in ogni caso, è complessa. E ogni singolo caso deve essere valutato autonomamente. Per questo le nostre sedi sono a disposizione di chiunque necessiti di supporto». A intervenire nuovamente sulla questione della Cosap è Cristian Marchello, legale del Codacons di Lecce. L’ associazione che tutela i diritti dei consumatori già durante la scorsa primavera aveva raccolto le richieste di chiarimento e preoccupazione di centinaia di cittadini che si erano visti recapitare dalla Provincia, per il tramite della Andreani Tributi srl, gli avvisi di pagamento per l’ occupazione di suolo pubblico di cavi e tubi di allaccio alla rete idrica. E in quell’ occasione il Codacons aveva annunciato azioni legali se l’ ente provinciale non avesse ritirato le richieste economiche che, secondo lo stesso Marchello, apparivano assolutamente paradossali nei contenuti. «Dal momento che ora la Provincia ha individuato nell’ Acquedotto pugliese il soggetto tenuto al pagamento di allacci e canoni, che senso ha richiedere i soldi ai cittadini? torna sulla vicenda l’ avvocato Marchello E poi, una volta incamerati i soldi dai cittadini, se si appurerà che il pagamento spetta ad Aqp, dovranno essere gli stessi privati a fare istanza di rimborso del tributo così come prevede il diritto tributario? Certo, il meccanismo – prosegue il legale dell’ associazione a tutela dei consumatori – non esclude che la Provincia possa farsi parte diligente e procedere di sua iniziativa ai rimborsi. Ma in questo senso occorre un impegno formale da parte dell’ ente, altrimenti si dovrà applicare l’ iter previsto dalla legge. È un meccanismo veramente farraginoso». Oltre che oneroso tanto per gli stessi cittadini quanto per la pubblica amministrazione, sottolinea il legale del Codacons. «C’ è, poi, da valutare un’ altra questione: affinché questo tributo possa ritenersi imponibile è necessario che quei sottoservizi, tubature e allacci, sottraggano superficie allo spazio pubblico. Seppure su questo tema i pronunciamenti dei giudici sono contrastanti chiarisce ancora il legale del Codacons – dalle segnalazioni che abbiamo ricevuto nei mesi passati, abbiamo appurato che molto spesso le tubazioni sotterranee non sottraggono superficie all’ uso pubblico. Pertanto, in questi casi riteniamo che la Cosap non sia dovuta. Ogni caso, comunque, dovrà essere valutato singolarmente. Per questo invitiamo i cittadini a recarsi nelle sedi del Codancos per un approfondimento sulla materia, documentazione mappale alla mano». P.Col. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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