29 Maggio 2019

Codacons: “A Catanzaro una rete colabrodo fa impennare le bollette dell’acqua”

 

L’acqua un diritto primario essenziale. Ma solo a parole.
Nei fatti, secondo una nota diffusa dal Codacons, gli sprechi e le inefficienze della rete idrica hanno contribuito e contribuiscono ad un considerevole aumento nelle bollette.
Non a caso proprio per le inefficienze ogni famiglia paga 1/3 del costo medio annuale.
Nella città capoluogo di regione – afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – la dispersione di acqua che avviene nel dedalo di tubature e condutture che si snodano sotto la città, è in media del 45%.

E così ogni anno questo spreco si traduce in un costo di 50 euro per abitante che ci ritroviamo in bolletta.
Non certo una sciocchezza anche alla luce delle tariffe attuali, che in media, secondo l’associazione, sono di 350 euro all’anno per una famiglia composta da quattro persone.
A non essere aumentati – prosegue Di Lieto – sono gli investimenti per risanare le tubature e le condutture.

E che la rete abbia urgenza di interventi di riparazione e bonifica, lo dimostrano le continue perdite (che paghiamo) che si verificano a cadenza quotidiana.
A ciò si aggiunge la sporcizia presente nelle condotte idriche che, unita alle frequenti interruzioni, finisce per incrementare i consumi.
Tanto che le fatture riportano consumi di circa il 10 per cento superiori a quelli reali.
Praticamente un nucleo familiare composto da 4 persone, finisce per pagare ogni anno ben 16mila litri che non ha MAI consumato.
Ma di tutto questo nessuno sembra volereste preoccupare… tanto pagano i Cittadini.

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