26 Ottobre 2019

Codacons: “A Catanzaro si riscrive la storia dell’ umanità. Aristotele è tornato e lavora all’ Asp”

“L’ abiogenesi, meglio conosciuta come teoria della generazione spontanea, è una concezione riguardante l’ origine della vita, secondo la quale alcuni organismi viventi possono nascere dalla materia inanimata. È certo che Aristotele ritenesse plausibile che la terra, o il fango, potessero essere la “sorgente” della vita. Questa teoria fu ritenuta valida fino al XVIII secolo, quando l’ esperimento di Pasteur ebbe a dimostrare, senza tema di smentita, come la teoria abiogenetica non potesse essere accettata dal punto di vista scientifico. In buona sostanza l’ esperimento di Pasteur permise di stabilire che anche la crescita dei microbi obbediva alla legge del “simile genera simile” e, quindi, non poteva esistere vita a partire da semplici elementi senza vita”. Lo si legge in una nota del Codacons. “Ma il povero Pasteur oggi è stato sonoramente smentito a Catanzaro, rilanciando la nuova teoria dell’ abiogenesi-calabra – così ironizza il Codacons commentando il comunicato diffuso dal Comune di Catanzaro e dall’ Asp per tranquillizzare la popolazione che da giorni non può utilizzare l’ acqua potabile perché inquinata. Si tratta di una nuova prova scientifica che si è affacciata prepotentemente alla ribalta e le luci sono tutte per Catanzaro, per il suo acquedotto. Prima di questo incredibile evento – sostiene Francesco Di Lieto – la presenza di colibatteri nelle reti di distribuzione degli acquedotti era indice di un’ infiltrazione dall’ esterno di agenti inquinanti, con molta probabilità di acque di fognatura. Per questo motivo la letteratura tecnica consigliava che “senza eccezione e con estremo rigore la rete dell’ acquedotto sia più in alto di quella o di quelle delle fognature, senza di che i pericoli di inquinamento delle acque potabili con le acque di fogna possono divenire gravissimi”. Per lo stesso motivo, sempre la letteratura tecnica, precisava che “occorre avere all’ interno delle tubazioni una pressione sempre maggiore di quella atmosferica per evitare che in caso di difetti dei giunti o di rotture accidentali possa verificarsi l’ ingresso di liquidi o di materiali dall’ esterno”. Ma questo è il passato. Oggi l’ ASP di Catanzaro ha messo in piedi una innovativa e, soprattutto, tranquillizzante teoria destinata a stravolgere dettami tecnici che, almeno fino a ieri, sembravano inoppugnabili: la presenza di colibatteri non è assolutamente dovuta a infiltrazioni di materiale esterno alle condotte e alle reti. Sono gli stessi tubi che generano inquinanti – commenta amaramente Di Lieto. E così Aristotele è tornato e lavora all’ Asp. Notizia sconvolgente, scoperta incredibile; magari si sarà rattristato Pasteur ma l’ ASP di Catanzaro lo ha sconfessato. Al paragone, gli amministratori regionali che hanno considerato carta straccia una sentenza della Corte Costituzionale ed hanno obbligato i Calabresi a pagare centinaia di milioni di euro in più per tariffe taroccate, sono dilettanti. Oggi l’ ASP di Catanzaro riscrive la storia dell’ umanità ed interviene per tranquillizzare: si tratta di “lieve non conformità di tipo microbiologico, assolutamente non dovuta a infiltrazioni di materiale esterno alle condotte e alle reti, quindi si esclude una contaminazione da ciò che è esterno all’ acquedotto.”. Come dire si, è vero, c’ è cacca, ma è pochissima e guai a pensare che derivi dalla fogna…saranno stati gli stessi tubi a defecare”.

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