25 Giugno 2005

Codacons: 6 politico agli scritti

ESAMI. Codacons: 6 politico agli scritti

Il caos della maturità diventa caso politico




Roma. Difficile correre ai ripari. Il ministero dell?Istruzione si difende dall?accusa di esami truccati. Ma il caso si fa più serio perché dopo il tema di italiano svelato prima dell?inizio dell?esame; la versione di latino su Internet alle 8.37; le soluzioni delle altre prove alle 10, ieri si è diffusa la voce che le domande della prova di lunedì, sarebbero già conosciute. E molti studenti le avrebbero già ricevute.
La voce circola, ne è sicuro Valerio Ruggieri, segretario dei Giovani Popolari Udeur e Simone Paini, presidente di Alleanza studentesca, sindacato degli studenti vicino all?Udeur. «Internet ha battuto l?esame di Stato ma anche gli stessi docenti, che riconoscono nella gran parte l?inutilità di questa prova» dicono i due e chiedono a Letizia Moratti, ministro dell?Istruzione di «prendere atto della situazione e rassegnare le dimissioni».
Ruggieri e Paini, impegnati in una campagna per l?abolizione dell?esame di Stato, stanno per raccogliendo le tracce che dovrebbero uscire lunedì e hanno in mente di depositarle da un notaio.
Il ministero è sicuro che «le prove si sono svolte nella massima regolarità» e assicura che «non si è verificato alcun contatto degli studenti con l?esterno durante lo svolgimento delle prove».
«Il ministro Moratti non può far liquidare la questione circa la correttezza formale e la validità degli esami di maturità con qualche rassicurante dichiarazione da parte di funzionari del ministero», osserva Mauro Fabris, Popolari-Udeur. «Serve un?assunzione di responsabilità da parte del ministro e del governo, dal momento che lo Stato, attraverso tale anacronistico esame di stato che continua a imporre, rilascia un titolo di studio al quale si dà valore legale». Fabris chiede alla Moratti «di venire in Parlamento a rispondere di quanto sta accadendo».
Infine, il Codacons chiede di abolire le prove scritte della maturità dal prossimo anno, a seguito sia delle fughe di notizia su internet, sia della circostanza, denunciata da alcuni studenti, secondo cui la terza prova scritta in certe classi sarebbe già nota. «È una situazione che scredita il mondo della scuola e infanga l?immagine dell?esame di maturità», afferma l?associazione, annunciando una diffida alla Moratti affinché per la maturità di quest?anno «venga dato a tutti gli studenti il 6 politico agli scritti e per la valutazione ci si basi solo sulle prove orali».

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