2 Febbraio 2017

Codacons, 558 azionisti ammessi parte civile contro Carim

    Codacons, 558 azionisti ammessi parte civile contro Carim

    RIMINI Ammesse le costituzioni di parte civile presentate dal Codacons: 558 azionisti entrano a fare parte del processo a carico degli ex amministratori di Carim. «Un’ ammissione – sottolinea Bruno Barbieri, vice presidente nazionale del Codacons che conferma ancora una volta il ruolo effettivo e riconosciuto dell’ associazione nella tutela degli azionisti, che in questo particolare momento storico necessitano ancora di più di un supporto per la tutela dei loro diritti». Barbieri ricorda che il procedimento a carico di 19 imputa ti vede il presidente del consiglio di amministrazione, Giuliano Ioni, unitamente al direttore generale Alberto Martini e al vice direttore generale Claudio Grossi accusati di associazione a delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di reati societari «Il processo, in particolare, – ricorda l’ avvocato Barbieri di Codacons – verte sulle sul bilancio chiuso al 31.12.2009 e sulla relazione semestrale al 30.06.2010; gli imputati con l’ intenzione di ingannare i soci e al fine di conseguire un ingiusto profitto esponevano consapevolmente fatti rilevanti non rispondenti al vero e diffondevano notizie ingannevoli che incidevano nella fase motivazionale dell’ investimento degli azionisti Carim che incentivati da tali false prospettazioni subivano poi ingenti danni patrimoniali e non patrimoniali». Un migliaio gli aventi diritto Il numero complessivo degli azionisti aventi diritto (collettivamente attraverso le associazione o in ordine sparso) in ogni caso resta altissimo: un migliaio. Escluso invece dalle parti civili il comitato piccoli azionisti: la costituzione dell’ associazione, successiva rispetto ai fatti contestati, non le conferisce il titolo necessario. Il Tribunale ha escluso anche l’ associazione Adiconsum.
     

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