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6 Dicembre 2019

Cocquio Trevisago, bambini maltrattati all’asilo nido: sospesa maestra

 

Varese, 6 dicembre 2019 – Maltrattamenti su bambini di uno e due anni in un asilo nido di Cocquio Trevisago, nel Varesotto: insegnante sospesa per sei mesi. Il provvedimento, disposto dal gip del Tribunale di Varese, è scattato al termine di un’indagine dei carabinieri, nata dalle segnalazioni pervenute da alcuni genitori dei piccolissimi alunni. In un caso, una mamma e un papà hanno riferito che il loro bimbo soffriva di insonnia, incubi notturni e manifestava reazioni autolesionistiche, segnali che hanno indotto a ritirare il piccolo dall’asilo.

In circa due mesi di indagine i militari dell’Arma, coordinati dalla Procura di Varese, hanno documentato una serie di violenze da parte della maestra titolare del nido sui bambini a lei affidati. La donna, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbe maltrattato i minori con urla, insulti e frasi volgari: “sei proprio un terrone”, “guardati, fai schifo”, “piangi che cosi’ ti passa” alcune delle frasi pronunciate. In alcune occasioni i piccoli sarebbero stati percossi con sculacciate e schiaffi e lasciati da soli mentre erano in preda a crisi di pianto. La maestra ha ammesso di aver ‘ospitato’ all’interno della struttura il proprio compagno. L’uomo, spiegano i carabinieri, è stato ripreso mentre dormiva e si cambiava davanti ai piccoli, ma anche in intimità con l’indagata che, dopo aver lasciato soli i bambini, si appartava con il compagno all’interno di un locale fuori dalla vista dei minori.

CODACONS: “LEGGE VIDEOSORVEGLIANZA FERMA” – “Ancora un caso di maltrattamenti a danno di bambini che dimostra l’esigenza di installare subito sistemi di videosorveglianza in scuole e asili di tutta Italia, per prevenire abusi e allontanare insegnanti inadeguati”. Lo ha affermato il Codacons, intervenendo sul caso dell’asilo di Cocquio Trevisago. “E’ una vergogna che la proposta di legge per l’installazione di telecamere a circuito chiuso negli asili nido e nei centri per gli anziani sia bloccata in Parlamento da oltre 3 anni – ha attaccato il presidente Carlo Rienzi -. Un ritardo intollerabile che alimenta le violenze e i maltrattamenti a danno di bambini, e che priva i minori delle necessarie tutele. Il testo di legge, già approvato alla Camera, si è inspiegabilmente arenato al Senato, e la sua approvazione è stata rimandata alle calende greche”.

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