19 Febbraio 2012

Cocaina sui capelli di Schettino «Ma non l’ ha usata»

Cocaina sui capelli di Schettino «Ma non l’ ha usata»


 GROSSETO Francesco Schettino non ha assunto cocaina, ma dalla perizia tossicologica disposta dalla Procura di Grosseto sul comandante della Costa Concordia è anche emerso che ce n’ erano modestissime tracce sull’ esterno del campione di capelli analizzato all’ Istituto di medicina legale dell’ Università Cattolica di Roma. I magistrati devono ricevere la relazione del consulente della Procura, professor Marcello Chiarotti, ma sono già in possesso di comunicazioni informali sulla perizia: Schettino non si è drogato e quella scarsa quantità di cocaina è definita dagli inquirenti come una pressoché impercettibile «contaminazione esterna» del capello. Si avanza anche l’ ipotesi che i capelli di Schettino possano essere stati sfiorati da qualcuno che prima aveva toccato cocaina, oppure che lui stesso abbia appoggiato la testa dove si trovavano residui di coca. Il prelievo di capelli e urine fu fatto il 17 gennaio, dopo l’ interrogatorio di garanzia davanti al gip: in quell’ occasione il procuratore Francesco Verusio gli chiese se era disposto a sottoporsi a esami tossicologici e Schettino accettò. «Gli accertamenti sui campioni biologici di Schettino ? ha detto Chiarotti ? sono stati conclusi e hanno prodotto risultati analitici utili per rispondere con certezza ai quesiti posti dalla Procura. Gli esiti non lasciano alcun dubbio né alcuna nullità. La prossima settimana consegnerò la relazione». Sulle tracce di coca ha specificato che «c’ è stato un problema marginale, che non inficia assolutamente il risultato dell’ analisi». «Non è una novità. Siamo sempre stati sicuri che Schettino non si è drogato, ora aspettiamo la relazione», è invece il commento del difensore di Schettino, l’ avvocato Bruno Leporatti. Mentre sull’ esito della perizia avanza dubbi il Codacons, che la giudica «inattendibile». «I risultati delle analisi sui capelli del comandante ? afferma il Codacons ? hanno evidenziato cocaina sui capelli e nell’ involucro che li conteneva, ma totale assenza di metaboliti della cocaina nei capelli». Il Codacons parla di «cattivo stato di conservazione dei reperti (urine e capelli)» e «chiede dunque nuove e approfondite indagini». Anche ieri si è tenuto un lungo vertice tra i pm a Grosseto, dopo le altre riunioni-fiume dei giorni scorsi. Si definiscono i possibili nuovi indagati e si mettono in correlazione le testimonianze raccolte, approfondendo questioni nautiche decisive anche in vista dell’ incidente probatorio. Tra le parti offese che si sono costituite in procura, compaiono ora anche 150 persone tra abitanti del Giglio, pescatori dell’ Argentario e altri che hanno legami con l’ isola. Chiedono tutela rispetto al disastro ambientale. 

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