Coca sul capello di Schettino «Non l’ ha presa»
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fonte:
- Corriere Fiorentino
Coca sul capello di Schettino «Non l’ ha presa»
GROSSETO – Non assume droga, Francesco Schettino, ma qualcuno che gli ha toccato i capelli usa la cocaina. La perizia tossicologica su capelli e urine del capitano della Costa Concordia, adesso ai domiciliari, fa sì escludere che abbia mai assunto stupefacenti, ma attesta che sulla parte esterna del capello ci sia una contaminazione quasi impercettibile da cocaina. La Procura deve ancora ricevere la relazione formale sulla perizia dell’ Università Cattolica di Roma. Gli inquirenti – coordinati dal procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio – avrebbero appreso che dai campioni biologici di Schettino non risulta consumo di droghe, e in particolare di cocaina. La modestissima presenza di tracce di droga verrebbe attribuita al possibile sfioramento dei capelli di Schettino da parte di qualcuno che aveva maneggiato cocaina. Del resto era stato lo stesso Schettino, durante l’ interrogatorio di garanzia, a giurare ai magistrati che non beveva, non fumava e non faceva uso di droga. La ragazza che la sera della tragedia, il 13 gennaio scorso, aveva cenato con lui aveva poi in qualche maniera confermato. «Schettino bevve solo acqua frizzante», aveva messo a verbale la hostess moldava Domnica Cermotan. Il Codacons giudica come «inattendibile» quella perizia. «I risultati delle analisi sui capelli del comandante, condivisi il 16 febbraio dal consulente della Procura, professor Marcello Chiarotti con i consulenti del Codacons, – riporta un comunicato dell’ associazione- hanno evidenziato la presenza di cocaina sui capelli e nell’ involucro che li conteneva ma totale assenza di metaboliti della cocaina nei capelli dello stesso Schettino». Il consulente di parte nominato dal Codacons, professor Settimio Grimaldi «ritiene tuttavia inattendibili i risultati della perizia, a causa del cattivo stato di conservazione dei reperti (urine e capelli) e ha chiesto dunque nuove e approfondite indagini per capire da dove provenga la cocaina rinvenuta sui capelli di Schettino». Il Codacons, ieri, ha chiesto nuovi accertamenti anche scrivendo che «la presenza di cocaina e l’ assenza dei suoi metaboliti indica una strana contaminazione passiva da sostanza d’ abuso. La presenza di cocaina nel contenitore di carta dei capelli dello Schettino è chiaramente indice di cattiva conservazione del campione». S.I. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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