Cmr, il comitato si dissocia dal Codacons
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fonte:
- Gazzetta di Reggio
REGGIOLO «E’ una buona notizia che è fondamentale per arrivare all’ omologa del concordato, che ci auguriamo avvenga il più presto possibile». Così Mauro Panizza commenta l’ esito favorevole delle votazioni dei creditori: il 68,15% ha detto sì alla procedura di concordato preventivo. Ma il portavoce del Comitato dei soci prestatori se la prende soprattutto con l’ iniziativa del Codacons, sospinta da una cinquantina di soci, di un esposto in procura. «Il Comitato Soci Prestatori precisa che non ha nulla a che fare con l’ iniziativa promossa dal Codacons in queste ultime settimane – scrive in una nota – Premettendo che i creditori hanno tutto il diritto di difendere i propri interessi e di rivolgersi a chiunque possa aiutarli nell’ obbiettivo, non va dimenticato che nella specifica questione Cmr, il primo obbiettivo da raggiungere per i soci prestatori è l’ approvazione del Concordato, subito dopo arriva il secondo obbiettivo, cioè l’ ottenimento del 50% del credito da parte di Legacoop». «Si badi bene, Legacoop non è obbligata a comprare un bel niente – sottolinea – quindi, siamo sicuri che l’ aggressività di Codacons non sia un ostacolo al raggiungimento di questo importantissimo obbiettivo? Si legge che per Cmr esista una situazione paragonabile a quella della Coop Costruttori Argenta. A noi pare che questo non sia vero. Vero invece è che in quella situazione l’ azione di prestatori supportati dal Codacons (una parte dei creditori), nel perdere la causa verso Legacoop, ha messo gli stessi nella condizione di portare a casa meno soldi di altri. Se qualcuno dei soci prestatori avesse in testa di citare in giudizio Legacoop, per una qualsiasi responsabilità nel crack Cmr, forse è bene consideri l’ ipotesi di mettere in conto l’ esclusione dall’ elenco di coloro che potranno recuperare il 50% del proprio credito attraverso l’ operazione Legacoop». «Una decisione che non spetterà a noi decidere ma che appare verosimile – evidenzia – Poco importa ora la critica l’ amarezza, la rabbia , verso il “sistema”o singoli dirigenti: stiamo ai fatti. Per il nostro comitato, nel naufragio di Cmr, l’ azione di solidarietà di Legacoop è una scialuppa di salvataggio. E ci guardiamo bene dall’ affondare anche la scialuppa. Nel recente incontro che i promotori del Comitato Soci prestatori hanno avuto con Simona Caselli, presidente di Legacoop Reggio, e Paolo Lusenti di Retecoop, si è ribadito che non appena verrà approvato definitivamente il concordato, la neonata società Retecoop Srl avrà tutto l’ interesse ad attivare con la massima celerità le operazione di acquisto del 50% del valore nominale del prestito sociale». «Il Codacons si dice non soddisfatto perchè non c’ e’ nulla di firmato? C’ e’ un impegno preso pubblicamente davanti a 2000 soci prestatori, c’ è la nascita di Retecoop Srl, c’ è l’ impegno dell’ intera rete cooperativa reggiana, cosa vogliamo di più? Dov’ era il Codacons sino a 10 giorni fa? Sul tema delle cambiali finanziarie, in particolare sul fatto che solo poche fossero effettivamente coperte da fideiussione bancaria: parlando con alcuni prestatori che erano “coperti” noi abbiamo avuto l’ impressione che ci sia stato poco di misterioso e di segreto e che anzi, forse abbia giocato la casualità». «In ogni caso il Comitato Soci ha preferito non impegnarsi direttamente su quest’ ultima questione, una delle cose peggiori che sono salate fuori solo con la richiesta di concordato, invitando i propri associati a valutare con attenzione ogni iniziativa. E tra le valutazioni , lo scenario tracciato dalle commissarie che farebbe rimanere sotto concordato solo il restante 50% . Col risultato non disprezzabile che, rispettando il 67% “prudenziale” stimato dal tribunale, di fatto un socio prestatore, nei tempi necessari, potrebbe recuperare anche un 83% del capitale iniziale prestato» conclude.
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