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1 Febbraio 2013

Clochard, stazione chiusa di notte

Clochard, stazione chiusa di notte

 

 

QUARTO D’ ALTINO Sala d’ attesa della stazione chiusa di notte. Dopo le segnalazioni dei pendolari, in particolare del portavoce e membro del Codacons, Luciano Ferro, la Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha deciso di chiudere nelle ore centrali, la piccola stazione altinate, dove spesso stazionavano persone senza fissa dimora, che facevano il bucato e non solo, impedendo al mattino dopo la possibilità per i viaggiatori di entrare all’ interno per ripararsi dal freddo. I carabinieri hanno effettuato dei controlli. «Le presenze non sono fisse», assicura il sindaco Silvia Conte, «ma abbiamo fatto presente il problema alle Ferrovie, che ci hanno ascoltato». Grazie anche alla Regione, che ha supportato la richiesta. Nella fascia dell’ alba invece, quando i primi lavoratori si recano a Venezia, verrà riaperta. Rimane invece acceso il dibattito sulla sicurezza dopo l’ incontro di martedì sera: «Bisogna riprendere in mano la partita della caserma, Quarto non può stare senza questo presidio, la gente dopo le 17.30 ha paura ad uscire», interviene la consigliera di Patto Cittadino Cristina Baldoni: «Negli anni Novanta la caserma doveva essere realizzata nell’ ex scuola alle Crete, erano state effettuate addirittura le prove tecniche per calcolare il tempo necessario ai carabinieri per arrivare in autostrada con il passaggio a livello chiuso e aperto. Avvierò una raccolta di sottoscrizioni per chiedere che l’ amministrazione prenda in seria considerazione l’ urgenza. Si tratta di un problema prioritario, perché Quarto dipende dai carabinieri di Meolo che a loro volta dipendono da San Donà, bisognerebbe seriamente legarsi a Mestre e Marcon, come avvenuto con la polizia locale». «Intanto la presenza fisica della caserma», ribatte il sindaco «spesso non è un deterrente, proprio i carabinieri hanno raccontato come a Meolo di fronte alla caserma, si sono verificati furti nelle abitazioni. Nel complesso i reati a Quarto nel 2012 sono diminuiti e quelli gravi sono stati perseguiti. Forse la consigliera non sa che Marcon va in supporto a Quarto proprio su nostra richiesta e che dunque il territorio è coperto da Meolo, San Donà e da Marcon: oggi in italia le forze dell’ ordine stanno valutando l’ opportunità di chiudere alcune caserme piuttosto che realizzarne di nuove e in ogni caso l’ articolazione non dipende dal Comune». Infine la Conte aggiunge: «Ho chiesto la stazione mobile dei carabinieri anche a Portegrandi per aumentare la sicurezza anche nella frazione, ma ribadisco che quel che è importante è il presidio del territorio, che noi abbiamo aumentato e il coordinamento tra i vari corpi». Marta Artico ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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