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26 Settembre 2019

Clima, striscioni delle scuole al corteo

Roma Sono numerosi i presidi di scuole secondarie superiori che hanno concordato con gli studenti di partecipare alle manifestazioni in programma per venerdì sull’ ambiente, che chiuderanno la #ClimateActionWeek, con uno striscione del proprio istituto per dimostrare l’ adesione dell’ intera scuola. «Nella circolare inviata dal ministro nei giorni scorsi – spiega Roberta Fanfarillo, preside per 22 anni e responsabile nazionale dirigenti scolastici della Cgil – ricordando l’ importanza della settimana dal 20 al 27 settembre, sollecitava le scuole ad agevolare la partecipazione degli studenti, specificando la possibilità di giustificare le assenze. C’ è poi una circolare del Miur che specifica meglio come agevolare la partecipazione, da una parte giustificandone l’ assenza, dall’ altra invitando i collegi docenti a considerare l’ assenza scorporata dal monte ore di assenze che è possibile fare durante l’ anno scolastico». «Rispetto a questo invito del ministro, data l’ eccezionalità dell’ evento e della sua risonanza mondiale, l’ accento che il titolare del ministero dell’ Istruzione ha voluto dare alla partecipazione – ha aggiunto – io ritengo sia positivo, non vedo una intromissione sull’ autonomia delle scuole. Giustificare l’ assenza non significa non portare la giustificazione ma accettare che nella giustificazione che i minori dovranno comunque far firmare dai genitori possa essere individuata come motivazione la partecipazione all’ iniziativa. Il pericolo che i motivi di assenza possano essere altri, esiste per tutte le tipologie di assenza. In generale le scuole, di fronte a assenze di massa, sono propense a considerarle assenze ingiustificate». Non mancano tuttavia le critiche. La Lega, per bocca di Luca Toccalini, deputato e coordinatore Federale Lega Giovani, dice: «Venerdì il Ministro Fioramonti, con una circolare inviata a tutte le scuole, legalizzerà una bigiata di massa». Polemico con il titolare del Miur anche il Codacons. «Si tratta di una posizione politica e del tutto fuori luogo – afferma il presidente Carlo Rienzi -: il Ministro non è chiamato a giustificare un bel nulla, perché i genitori degli studenti possono, in totale autonomia, giustificare le assenze dei figli da scuola per qualunque ragione».

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