30 Novembre 2019

Clima, flop delle piazze Black Friday pigliatutto

in italia hanno sfilato solto trecentomila attivisti green contro il milione di settembre grande successo del venerdì dello shopping a prezzi stracciati, ma crescono le voci contrarie
LA PROTESTA ROMA Da Black Friday a Block Friday. A volte cambiare una vocale significa cambiare tutto. Così ieri, mentre nel mondo reale e sul web andava in scena il Black Friday, la giornata di super sconti importata dagli Usa, nelle piazze della Penisola svuotate rispetto al passato, i manifestanti del Friday For Future si sono scagliati contro consumismo e sovra-produzione coniando anche un nome ad hoc per la nuova protesta: Block Friday. Quello che era il quarto sciopero globale indetto dai giovani ispirati da Greta Thunberg per chiedere la tutela dell’ ambiente e il taglio delle emissioni ha infatti finito per lanciarsi contro il Venerdì Nero dello shopping, considerato simbolo del consumismo. Come fanno notare i circa trecentomila giovani che hanno sfilato nelle principali città italiane, in calo rispetto a settembre quando a scendere in piazza erano stati un milione in tutta Italia (da 300mila a 30 mila solo nella Capitale), il Black Friday interessa soprattutto gli store online e quindi il settore della logistica. Un segmento d’ impresa in cui, rivendicano, non solo si sta assistendo ad una diminuzione dei diritti e degli stipendi dei lavoratori ma che ha anche grande impatto sull’ ambiente. LE STIME Gestire enormi magazzini, inscatolare e far viaggiare, il più delle volte su gomma, milioni di prodotti produce tonnellate di emissioni inquinanti. Un carico notevole che, stando alle stime del Codacons, sarebbe anche destinato ad aumentare. Quest’ anno infatti, in Italia il giro d’ affari legato alla settimana di sconti – il Black Friday si è rapidamente esteso, trasformandosi in Black Week – raggiungerà ben 2 miliardi di euro, vale a dire un +20% rispetto al 2018. Tuttavia la voce degli attivisti green non è stata la sola a levarsi contro la giornata di sconti. Il sito d’ informazione statunitenseBloomberg, di proprietà del miliardario americano Michael Bloomberg e uno tra i principali organi di informazione economica del mondo, associato tradizionalmente a lettori ricchi e con interessi nella finanza, ha criticato il Black Friday perché farebbe «male all’ economia». I motivi principali sarebbero da ricercarsi non solo nella facilità di restituire i prodotti e nelle consegne super velociche impongono ritmi serrati alle aziende, ma soprattutto al fatto che applicare «questo livello di sconti significa sacrificare i margini di guadagno» spiegaBloomberg. LA TENDENZA FRANCESE E così la pensano anche in Francia, dove si sta pensando di vietare il Venerdì Nero per legge. Il Black Friday – in Italia non regolamentato dallo Stato che per il momento lascia carta bianca alle Regioni – sarebbe una pratica ingannevole per i consumatori che sarebbero spinti a credere di poter beneficiare dei saldi anche al di fuori dei periodi stabiliti. Così l’ ex ministra dell’ Ambiente Delphine Batho e i deputati della commissione per lo Sviluppo sostenibile dell’ Assemblea nazionale francese hanno presentato una proposta di legge – al voto il 9 dicembre – che vorrebbe inserire la tradizione statunitense e le sue promozioni tra le «pratiche commerciali aggressive» prevedendo fino a 2 anni di carcere e 300mila euro di multa per chi ne usufruisce. Tuttavia i primi scagliarsi contro il Venerdì Nero sono stati i canadesi del Buy Nothing Day. L’ associazione infatti, fin dal 1997 sfida a non fare acquisti in questa giornata per combattere la dipendenza dallo shopping e il consumismo sfrenato. Una battaglia che, al netto di tutti i punti critici e considerati i circa 17 milioni di nostri connazionali che si stima abbiano speso in media 117 euro a testa ieri, sembra difficile possa essere vinta. Francesco Malfetano © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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