Clima da grande fuga dalle crociere
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fonte:
- il Tirreno
tante prenotazioni disdette ma gli operatori sperano che sia un fenomeno momentaneo
Naufragio Concordia, è psicosi da crociera: gli addetti ai lavori nel settore del turismo attendono, con poche eccezioni, un calo delle prenotazioni sull’ onda emotiva di quanto accaduto all’ Isola del Giglio, ma confidano in una flessione solo momentanea nel settore che meno di tutti aveva risentito finora della crisi economica. La casella postale del Codacons trabocca di mail. Centinaia di consumatori hanno scritto in queste ore «decisi a disdire crociere già prenotate da qui ai prossimi mesi». Dopo la tragedia della Concordia «ci hanno scritto in tanti – assicura all’ Adnkronos il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi – la flessione del comparto ci sarà, è inevitabile». A temere un calo dovuto ad una sorta di psicosi da crociera, anche gli addetti ai lavori, che per ora non hanno ancora sentito suonare campanelli d’ allarme, ma considerano la caduta di prenotazioni ormai segnata. «Stamani ho dovuto rassicurare due signore che avevano già prenotato le loro crociere – raccontano alla Bernini Tours di Roma – erano sconvolte da quel che è accaduto, ma le abbiamo rassicurate e sono uscite dall’ agenzia più serene. La flessione? Inevitabile, almeno in un primo periodo». A Milano, alla Clio Viaggi, «abbiamo ricevuto la mail di un signore che venerdì scorso si era fatto fare un preventivo – raccontano – ha cambiato idea, ci ha scritto che preferisce tenere i piedi a terra». Nessuna psicosi, «almeno per il momento», alla ’20th Century Travel’ di Roma. «Ad oggi nessuno ha disdetto – assicurano – e speriamo che le cose vadano avanti così, visto che le crociere sono l’ unica cosa che si vende». «Nella bassa stagione – confermano dalla Greenwich Viaggi di Napoli – è senz’ altro una delle tipologie di viaggio che va per la maggiore, complici le formule offerte con crociere gratuite per i figli con meno di 18 anni d’ età». Le vacanze di questo tipo, insomma, «costituiscono senz’ altro una bella fetta di mercato», che finora, nonostante i marosi della crisi, procedeva spedita col vento in poppa. «Speriamo che tenga. Certo – riflettono dall’ agenzia di viaggi partenopea – questa proprio non ci voleva». «Ripensamenti ce ne saranno, temo – dicono dalla Aglieri Turismo di Palermo – anche se si tratta di navi sicure e in questo caso l’ errore è stato umano. Ma il timore, si spera momentaneo, in chi era in procinto di prenotare una crociera è molto probabile: preferiranno optare per villaggi vacanze o voli piuttosto che salire a bordo. La Costa, poi, è un colosso e anche questo incide, amplifica la paura. Ma credo che i clienti siano consapevoli che la vicenda della Concordia è un caso isolato».
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