30 Ottobre 2013

“Clienti, vi siete fidati troppo di Mazzoni”

“Clienti, vi siete fidati troppo di Mazzoni”

Il “buco” lo ha lasciato Raffaele Mazzoni, promotore finanziario di Mediolanum, scappato nel febbraio scorso perchè non più in grado di far fronte a tutte le richieste di rientro di centinaia di suoi clienti che si sono ritrovati senza nessuna copertura degli investimenti fatti. La “pezza” ora dovrà metterla – in soldoni – proprio la banca milanese, oggi più che mai, perchè citata in tribunale con nuove cause civili dagli ex clienti di Mazzoni. Ad imporlo a Mediolanum è la nuova legge di cui legali dei clienti truffati da Mazzoni (sono circa 150/200 e non i 1500 di cui si era favoleggiato erroneamente all’ inizio, cioè tutto il suo portafoglio clienti) chiedono l’ applicazione. Per fare un esempio calzante, e molto ferrarese, se questa legge fosse stata in vigore negli anni ’90, il crac Patrimonium di Stefano Melloni avrebbe visto molti dei clienti di allora soddisfatti quasi al 100% per rientri e rimborsi: poichè la nuova legge prevede che sia la banca o la finanziaria per conto del quale si raccolgono gli investimenti e dare garanzia di copertura in caso di ammanchi. Ora però nel caso Mazzoni-Mediolanum, il contrasto giudiziario si inasprisce perchè la banca milanese non vuole dar copertura integrale del buco lasciato da Mazzoni. E lo fa, adducendo il motivo del “concorso di colpa” attribuito proprio ai clienti di Mazzoni. Colpevoli di essersi fidati troppo del loro promotore. Perchè? Tanti clienti, ad esempio, investivano soldi con Mazzoni, dandogli assegni in bianco, che poi lui usava per compensare gli interessi di altri clienti o li usava per tamponare la sua esposizione con chi chiedeva i rientri dei propri investimenti. Oppure, molti clienti non si sarebbero mai accorti dei certificati falsificati e pasticciati di Mazzoni. E allora, l’ avvocato Bruno Barbieri, legale del Codacons che rappresenta una 80ina di clienti e che sta attivando le cause civili in tribunale, sbotta: “I clienti di Mazzoni sarebbero colpevoli perchè non si accorsero che Mazzoni non era un abile truffatore o falsificatore degli atti che poi dava a garanzia dei clienti”. Anche Gianluigi Pieraccini, legale di un piccolo gruppo di clienti di Mazzoni, ha depositato da tempo assieme all’ avvocato Giovanni Polizzi, la richiesta danni a Mediolanum. “Siamo andati spesso a Milano a tentare la mediazione – spiega Pieraccini – ma Mediolanum, con la motivazione del concorso di colpa non vuol dare copertura al 100% degli ammanchi creati da Mazzoni. A nostro avviso questo non è possibile, le norme sono dalla nostra, ora chiediamo l’ intervento del tribunale di Ferrara”. Gli atti sono stati depositati e ora si è in attesa della fissazione delle prime udienze di comparizione. Daniele Predieri.
 

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