Clienti “invadono” la banca
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fonte:
- Gazzetta di Reggio
«Non ce ne andiamo di qua se non ci date i soldi!». La filiale Unicredit di via Gattalupa ha vissuto a dir poco un «venerdì nero»: alcuni imprenditori edili calabresi, con familiari al seguito, hanno perso le staffe in banca. Nervosismo alle stelle dettato dai corposi ammanchi subìti dagli ignari clienti che, con il trascorrere del tempo, sono ora costretti ad affrontare problemi economici non indifferenti, con conseguenze non solo sul piano familiare ma anche lavorativo. La presa di posizione di una ventina di persone ha portato, venerdì, non poco scompiglio all’interno della filiale da quasi due mesi nell’occhio del ciclone (gli ammanchi su 110-120 conti avrebbero sfondato il tetto dei 25 milioni di euro). Sono volate parole forti e il direttore Filippo Piscopo ha avuto il suo bel daffare per non far degenerare la protesta di quel gruppo di clienti inferociti. La calma è arrivata solo quando la banca ha contattato l’avvocato Bruno Barbieri del Codacons che, fra il centinaio di clienti tutelati, assiste anche le persone «impuntatesi». Il legale del Codacons ha subito raggiunto i risparmiatori beffati via telefonino, convocandoli poi nel pomeriggio nel suo studio bolognese, facendo così rientrare – di fatto – quella situazione di tensione nella filiale. «Documenti alla mano – dice l’avvocato Barbieri – ho mostrato quello che si sta facendo di concreto per risolvere la situazione con i legali della banca, anche se poi dipende dalla dirigenza di Unicredit l’effettivo ripianare degli ammanchi. Chi ha protestato sono imprenditori edili che hanno visto sparire dai loro conti cifre consistenti, per lo più con prelievi di cassa in cui mancano le loro firme. Imprenditori trovatisi senza liquidità che ora faticano a lavorare, subendo quindi anche un notevole danno indiretto. Personalmente sto lavorando notte e giorno per loro – rimarca l’avvocato Barbieri che è anche vicepresidente nazionale del Codacons – cercando di ricucire la vicenda». E’, invece, vicina ad una conclusione in positivo la situazione di dieci clienti (otto assistiti dal Codacons e due seguiti da legali reggiani) che hanno posizioni più semplici (anche se, in totale, ammontanti a cifre non indifferenti) a cui la banca ha avanzato una proposta per chiudere la faccenda. «Ho già convocato i clienti – conclude Barbieri – per ottenere, nel giro di una settimana, la liquidazione di quelle posizioni».
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