Claut:la mia città senza Green pass batterà moneta e avrà bus gratuiti
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fonte:
- Il Gazzettino
P O R D E N O N E Un lungo intervento contro il Green pass e l’impegno a fare di Pordenone la prima città ad abolirlo con una (impossibile) ordinanza. Poi il programma in 14 pillole. Con l’aggiunta, rispetto al testo ufficiale, della promessa di un nuovo stadio per il Pordenone Calcio. Così ieri mattina, con un comizio in una piazza XX Settembre occupata dal mercato, il candidato sindaco Vitto Claut ha lanciato la sua campagna elettorale, affiancato da Mauro Chirizzi del Codacons di Udine e da uno dei candidati della sua Coalizione etica, Roberto Giavoni. DECISIONE FULMINE «Non avrei mai pensato di essere qui fino a una quindicina di giorni fa», ha raccontato il candidato sindaco, prima di lanciare il suo attacco ai vaccini, parlando di 1.400 morti: «Con il modulo che firmate voi chiedete di essere vaccinati, ma i vaccini sono ancora sperimentali e metà Parlamento non è vaccinato. Nessuno capisce cosa c’è nei vaccini e sfido chiunque di voi ad avere una copia del modulo che ha firmato». «Nessuno può dirci quello che capiterà fra due anni – aggiunge -, perché il vaccino non è stato testato a sufficienza», Alcuni medici ipotizzano già delle malattie del sangue», racconta suscitando l’applauso dei suoi sostenitori, mentre qualche passante si ferma e si rivolge al gruppetto: “Vergognatevi! La gente muore”.E continua sulle autopsie (“Il medico legale viene incaricato dal pubblico ministero. Se un medico legale rendesse pubblica la verità, non dico che verrebbe radiato, ma il pm non gli darebbe la possibilità di fare un’altra autopsia”) e sui giudici che saranno chiamati a valutare eventuali responsabilità:”Il giudice viene pagato dallo Stato e il principio è che può decidere secondo coscienza. Ma, se un giudice decide contro la volontà del Governo, viene mandato a fare il giudice a Caltanissetta».I TIMORI Dal vaccino – al quale pure Claut sostiene di non essere contrario – al “no” al Green pass:«A Pordenone hanno sospeso prima 178 sanitari e poi altri 85. Queste persone sono a casa senza lavoro e senza stipendio.E sono stati di fatto chiusi reparti», continua citando quello di Oculistica, in difficoltà da ben prima dell’avvento del Green pass. «Io ho paura di ritornare ai vecchi sistemi, come gli ebrei che non potevano fare niente ed erano bistrattati da tutti». E ancora: «Circa 12 mi-lioni e mezzo di persone in Italia non hanno fatto il vaccino, e sono gli unici che pensano». Quindi il programma “in pillole”, a partire appunto da quella che è la battaglia della sua Coalizione etica: «Primo, io mi impegno formalmente a emettere un’ordinanza con la quale eliminerò nella città di Pordenone l’obbligo del Green pass. La città di Pordenone sarà la prima a farlo».A illustrare il resto del programma è Giavone: scuole parentali, moneta complementare, taglio del costo dei parcheggi, un fondo per risolvere il problema abitativo, l’eliminazione della tassa per l’occupazione del suolo pubblico, il trasporto pubblico gratuito, il supporto agli anziani e, appunto, il nuovo stadio. Fino all’annuncio della visita in città, il 29 settembre, del leader dei Gilet arancioni, il generale Antonio Pappalardo.A chiudere, ancora Claut, sul mancato aggiornamento delle rendite catastali scoperto da Nomisma, che ha visto i proprietari di immobili pordenonesi fra i più penalizzati: «Tutti voi dovete mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno per chiedere indietro il 25 per cento in più pagato. Faremo un’azione contro il sindaco, se non sarò io, per la restituzione di quanto ingiustamente preso».
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