21 Dicembre 2010

Clausola-beffa nella carta Fs: no a indennizzi con il meteo

ROMAA restare a bocca asciutta sembravano destinati anche i passeggeri dei convogli paralizzati dal ghiaccio sui binari. Oltre agli utenti Anas bloccati dalla neve su superstrade e statali. Secondo la carta di Fs, infatti, non spetta alcuna indennità ai passeggeri fermi per ore sui convogli bloccati e vittime di forti ritardi nella circolazione. Nessuna indennità se il ritardo, recita la carta che recepisce il regolamento Ce n. 1371/2007, è dovuto a «circostanze esterne all’ attività ferroviaria (ad es.: catastrofi naturali come tempeste, inondazioni, smottamenti, frane)». E per Fs una nevicata coincide con questa previsione. Poi l’ apertura dell’ a.d. di Fs, Mauro Moretti («per i ritardi di 4-5 ore, anche il rimborso dell’ intero viaggio»). Comunque resterebbero fuori da qualunque indennità i 5mila pendolari bloccati al gelo alla stazione di Santa Maria Novella, alle prese con treni soppressi, ritardi e convogli a singhiozzo.Per il "white bloc" su strade e autostrade toscane che venerdì 17 dicembre ha spezzato l’ Italia in due, paralizzata da 20 centimetri di neve caduta nel giro di mezz’ ora, ci saranno, invece, rimborsi a due vie. Autostrade per l’ Italia ha annunciato, per voce dell’ a.d., Giovanni Castellucci, di aver avviato procedure di conciliazione previste dal Protocollo siglato con le associazioni dei consumatori. La quantificazione del rimborso per gli automobilisti intrappolati sarà rapportata al tempo tra ingresso e uscita ai caselli autostradali. Dunque alle ore di permanenza in coda.Anas invece non prevede rimborsi in quanto la paralisi da neve ha colpito strade senza pedaggio e la società, non avendo introiti, lì non rimborsa nessuno. Con il paradosso che chi ha fatto 30 chilometri di fila sulla superstrada Bargino-Firenze al freddo, sotto la tormenta di neve e senza soccorsi non avrà rimborso, mentre chi era fermo nelle stesse condizioni in autostrada a pochi chilometri da lì, sì. «Dal prossimo anno, quando si pagherà il pedaggio, saranno rimborsati», dicono da Anas. Per la società, comunque, le code non dipendono da «negligenza» della società, ma sono state create dalla chiusura dei caselli autostradali e dal conseguente riversarsi delle auto sulla superstrada.Intanto sono partite le raccolte di firme per avviare class action contro Fs e Autostrade, mentre l’ Antitrust ha aperto un’ istruttoria sulle società che hanno penalizzato i viaggiatori. «Dopo Autostrade per l’ Italia – ha detto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – ci attendiamo indennizzi anche dall’ Anas e dalle Ferrovie in favore di quei cittadini che, a causa dell’ incapacità di chi aveva il compito di evitare disagi di tale portata, hanno subito pesanti danni». Sul sito dell’ associazione ci sono sia le istruzioni per avviare la procedura di conciliazione con Autostrade per l’ Italia, sia i moduli per aderire alla class action per il risarcimento dei danni.Chiedono rimborsi anche gli autotrasportatori, indicati a gran voce nella lista dei colpevoli del venerdì nero delle strade (solo in autostrada 87 tir sono finiti di traverso, impedendo a spargisale, spazzaneve e soccorsi di intervenire). «Gli autotrasportatori – ha detto Francesco Del Boca, presidente di Unatras (Unione nazionale delle associazioni dell’ autotrasporto merci) e di Confartigianato Trasporti – vengono accusati di essere la causa dei problemi della circolazione. Invece, ancora una volta, i nostri imprenditori sono stati tra le vittime della scarsa capacità di gestire con misure preventive l’ emergenza maltempo. In questo senso, anche gli autotrasportatori attendono i risarcimenti annunciati nei confronti degli automobilisti bloccati dal maltempo».© RIPRODUZIONE RISERVATA

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