17 Agosto 2010

Classi sovraffollate, ma il Tar blocca il ricorso del sindacato

Classi sovraffollate, ma il Tar blocca il ricorso del sindacato
 

CLASSI sovraffollate nel prossimo anno scolastico? La responsabilità ricadrebbe sugli enti locali, i Comuni per la primaria, la Provincia per la scuola secondaria. E’ un altro bel nodo in vista dell’ avvio del nuovo scolastico, con aule che, nei diversi ordini di scuola potrebbero arrivare a contenere 27-28 alunni, addirittura 30 alle superiori. Ma il limite massimo sarebbe, per legge, di 26 studenti, e così lo Snals del Veneto ha deciso di far ricorso al Tar contro le recenti decisioni governative che hanno portato il limite fino a 30 e perfino oltre: secondo lo Snals non è più garantita la sicurezza, in caso, ad esempio, di evacuazione rapida per una qualsivoglia calamità. Il Tar del Veneto, nelle scorse settimane, ha respinto il ricorso, ma ha addossato le responsabilità agli enti locali sostenendo che «eventuali violazioni ( ) sono estranee alla fase provvedimentale di pertinenza dell’ Amministrazione statale, attenendo invece prevalentemente a comportamenti materiali propri della fase esecutiva di competenza degli Enti locali». E rimarcando che «non vi è dubbio che le disposizioni sulla sicurezza relative all’ evacuazione degli edifici scolastici debbano essere rispettate». E ora? Come accoglieranno sindaci e Provincia questa spada di Damocle che potrebbe pendere sulla loro testa ope legis ? E se rigettassero tutto sui dirigenti scolastici? Lo Snals di Venezia con il suo ricorso ha sollevato una questione forte, che da settembre si porrà in moltissime scuole polesane. Il Codacons, due mesi fa, in merito alla capienza delle aule in considerazione dell’ aumentato afflusso di alunni deciso dal Ministero, aveva denunciato che in Italia il 30% degli edifici scolastici risulta in «grave criticità», segnalando un migliaio di casi in Veneto e una decina a Rovigo. Ma potrebbero esser molti di più: infatti, indipendentemente dal numero di alunni, la normativa stabilisce che in ogni aula dovrebbe essere garantito uno spazio minimo per ognuno di 1,8 metri quadrati nelle scuole elementari e medie, e di 1,96 mq alle superiori. Se così fosse una classe con 30 alunni alle superiori dovrebbe avere una superficie di oltre 58 metri quadrati! Ma in realtà ben poche aule nei nostri Istituti polesani possono vantare una simile metratura! La questione è stata più volte, negli ultimi mesi, sollevata anche dal coordinamento dei docenti polesani. E così, partendo dal presupposto che nella sicurezza di legge si troveranno ben poche scuole, varie associazioni dei consumatori e degli insegnanti hanno avviato il censimento. Addirittura il Codacons ha promosso una class action, rivolta ai genitori e ai docenti, per un risarcimento.

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