27 Dicembre 2011

Classi sovraffollate, bocciate 51 scuole  

Classi sovraffollate, bocciate 51 scuole
 

Aule insicure per gli studenti dei licei classici Vittorio Emanuele II e Umberto I, così come per quelli di cinque sedi dell´ex magistrale Regina Margherita. Al rientro in classe dopo la pausa natalizia i genitori siciliani sapranno se i propri figli studiano in classi sicure o sovraffollate. Qualche giorno fa il Codacons ha pubblicato l´elenco top secret degli istituti che, secondo il ministero dell´Istruzione, sono da considerare poco sicuri per l´eccessivo numero di alunni per classe. In Sicilia le scuole con classi-pollaio sono ben 1.258, quasi una su tre. L´elenco degli istituti strapieni è contenuto nel "Piano di riqualificazione dell´edilizia scolastica" che lo scorso 6 dicembre il ministero retto da Francesco Profumo è stato costretto a redigere dopo la sentenza del Tar Lazio di un anno fa. In quell´occasione i giudici amministrativi accolsero la class action del Codacons sulle classi-pollaio, richiamando il governo al rispetto delle leggi vigenti. A Palermo sono 51 le sedi scolastiche con aule sovraffollate e quindi potenzialmente insicure. Tra queste, due plessi dell´elementare Cruillas, la Gabelli e la Capuana, solo per citare tre delle 18 elementari incluse nella lista. Classi col tutto esaurito anche in quattro sedi delle scuole medie Scinà, Archimede e Garibaldi e in diversi istituti comprensivi: due plessi all´Arenella e due alla Padre Puglisi, a Brancaccio. Nel predisporre l´organico per il prossimo anno, gli uffici periferici del ministero dovranno rispettare scrupolosamente la legge. «Ora questi istituti – spiega un comunicato del Codacons – non possono assolutamente superare il numero di alunni indicato dalla legge pre-riforma Gelmini, e dovranno essere messi in sicurezza al più presto». Il decreto sul dimensionamento scolastico, voluto nel 2009 da Tremonti, consente di stipare fino a 30 alunni per classe, ma una norma del 1992 stabilisce che in caso di incendio in classe debbano esserci al massimo 26 persone: 25 alunni più l´insegnante. «Se il ministero vuole classi più numerose, deve anche assicurarsi che gli edifici scolastici siano idonei a ospitarle, nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti», si legge in una nota del Codacons. Le aule fuori legge sono quelle con più di 25 alunni e quelle di scuola materna, elementare e media, anche con meno di 25 alunni, in cui non viene garantita una superficie pro capite di almeno 1,8 metri quadrati. Che al superiore diventano 1,96 metri quadrati per studente. Riducendo il numero di alunni, le classi aumenteranno, e a beneficiarne potrebbero essere anche i professori precari.
 

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