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12 Ottobre 2011

Classi pollaio: in 34 nella stessa aula

Dagli istituti superiori ai licei del Salernitano suona un nuovo allarme destinato a scatenare proteste tra studenti e genitori. Nell’ autunno caldo della scuola si diffonde a macchia d’ olio il problema delle classi pollaio: aule da 29, 30, 32 studenti e spuntano anche le prime "superclassi" da 34 alunni, dove è sempre più a rischio la sicurezza degli iscritti. Senza dimenticare il pericolo di una attività didattica penalizzata e in affanno. In molte scuole ci sono classi che hanno superato il limite di 25 alunni per aula fissato dalle normative e da un sentenza del consiglio di Stato che tengono conto dei parametri inderogabili per quanto attiene la sicurezza. Un tetto che viene per forza di cose sfondato quando si assiste all’ accorpamento di classi che non raggiungono la quota minima di composizione. La mappatura dei casi di aule sovraffollate è ancora in via di definizione. Ma fioccano i primi casi limite. Il più eclatante arriva dall’ Itis «Gatta» di Sala Consilina dove da ieri gli studenti della classe IV A dell’ istituto hanno incrociato le braccia non entrando a scuola in segno di protesta contro la mancata garanzia di sicurezza della classe formata da 34 alunni di cui due diversamente abili. Una situazione grave denunciata unanimemente dagli studenti che hanno deciso di aprire la mobilitazione per far valere i loro diritti. La situazione che sono quotidianamente costretti ad affrontate gli iscritti della IV A dell’ Itis di Sala Consilina non è certamente facile da gestire in quanto la didattica viene penalizzata dal critico sovraffollamento della classe, dove due disabili sono costretti a stare in aula senza alcuna garanzia di apprendimento e adeguata assistenza. Del grave caso di classe «pollaio» è stato informato nelle ultime ore il neo direttore dell’ Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno, Renato Pagliara, che domani si insedierà ufficialmente al vertice della sede direzionale di via Monticelli. «Nei prossimi giorni scatteranno verifiche per accertare casi del genere – afferma il neo dirigente provinciale – sono venuto al corrente delle situazioni più critiche: la legge fissa dei parametri chiari per quanto concerne la composizione delle classi». Saranno passate quindi ai raggi X i casi di classi fuorilegge che rendono apprendimento e sicurezza un percorso a ostacoli. Il caso eclatante della classe pollaio di 34 alunni con due disabili che arriva dal Gatta di Sala Consilina non è però l’ unico a spuntare nel Salernitano. Un altro viene infatti segnalato all’ Iti di Montesano sulla Marcellana dove una classe annovera 31 alunni e due disabili. Un ulteriore caso limite di superamento del tetto massimo arriva dalla classe E della media di Macchia di Montecorvino Rovella dove sono 32 gli alunni componenti di un’ aula scolastica. Casi si sovraffollamento di classi vengono segnalati al liceo classico de Sanctis di Salerno (due classi che superano i 31 alunni) e dal liceo scientifico Severi. Ma le segnalazioni si estendono a macchia d’ olio anche nell’ Agro Nocerino, fanno sapere i Cobas Scuola: «Quando in una classe che supera i 30 alunni ci sono due disabili allora si arriva al limite della tollerabilità – denuncia Alessandro D’ Auria, Cobas – diventa una impresa assicurare apprendimento e assistenza». L’ allarme classi pollaio ha spinto il Codacons Salerno a scendere in campo al fianco degli utenti e delle famiglie interessate dal sovraffollamento delle aule. Sul sito internet dell’ associazione è attivo un link specifico dedicato al sovraffollamento delle aule. «Siamo pronti a intraprendere azioni legali e a ricorrere al Tar – dichiara il presidente Codacons, Enrico Marchetti – ricordiamo che abbiamo attivato un osservatorio permanente sulle classi pollaio». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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