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25 Settembre 2011

“Classi pollaio”, genitori e Codacons pronti a ricorrere al Tar

«Classi pollaio», genitori e Codacons pronti a ricorrere al Tar
 

IL CODACONS insiste sulle «classi pollaio». Insieme ai genitori degli alunni delle classi prime e seconde elementari dell’ Istituto Tifoni di Pontremoli, dopo aver presentato un esposto a inizio settembre con cui si chiedeva la formazione di una terza classe prima aggiuntiva, oltre le due esistenti rispettivamente di 30 e 29 bambini, ora ha depositato la richiesta di accesso agli atti amministrativi presso la Segreteria dell’ Istituto per ottenere copia della documentazione che autorizza l’ Istituto a formare classi con più di 25 alunni.Vista l’ urgenza della questione, Codacons e genitori firmatari auspicano una rapida risposta dell’ Istituto anche prima della scadenza dei termini previsti dalla normativa vigente.Per approfondire le tematiche sul sovraffollamento delle classi coinvolte e raccogliere le adesioni per eventuali azioni successive, giovedì scorso presso il Palazzo Comunale si è svolto un incontro tra genitori del Tifoni e il legale che rappresenta Codacons. L’ esito dell’ incontro, condiviso dall’ assoluta maggioranza dei genitori, è stato chiaro: i genitori e Codacons sono pronti a presentare ricorso al Tar nel più breve tempo possibile. I motivi che sostengono questa presa di posizione sono tanti: il mancato rispetto della normativa sulla sicurezza e igiene: la dislocazione delle classi prime e seconde al secondo piano, che non considera ?l’ handicap? naturale dei bambini del primo ciclo elementare che devono stare al pian terreno e vicino alle uscite di sicurezza in modo tale che sia durante le prove e simulazioni, sia in caso di emergenza reale, le difficoltà derivanti dalla tenera età e dalla scarsa conoscenza dei locali della scuola non si ripercuotano negativamente su di essi, aggravando l’ eventuale stato di emergenza; la presenza di un bambino disabile giustifica la formazione della classe con un numero massimo di 25 alunni. I genitori sono coscienti del pur minimo disagio che si potrà creare nella formazione di una nuova classe, ma sottolineano che il Tifoni è l’ unica scuola del Comune e come tale non può dirottare iscrizioni in corso d’ anno, e nei successivi, verso altri plessi. Inoltre si potrebbe determinare un aumento considerevole degli alunni anche in futuro e ciò renderebbe impossibile il rispetto dei parametri minimi di sicurezza e una efficace azione didattica. Proprio in questo avvio di anno scolastico, già così problematico, una delle prime classi ha visto un nuovo inserimento passando da 28 a 29 alunni con la presenza del disabile. Risulta incomprensibile che le istituzioni non pretendano adeguate condizioni di sicurezza, nonché migliori condizioni socio educative.

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