15 Novembre 2009

“Classi pollaio”: fuori legge una su dieci

 Dossier del ministero sul sovraffollamento.  La denuncia del Codacons L´associazione "Violate le norme sulla sicurezza in caso di incendi" Record a Catania

  Undici su 100. Ecco il numero di classi sovraffollate esistenti nell´Isola.  La denuncia parte dal Codacons per bocca del suo segretario nazionale, Francesco Tanasi, che parla di "classi-pollaio". Ma i dati li ha censiti lo stesso ministero dell´Istruzione attraverso il monitoraggio avviato a fine settembre, dopo la denuncia dell´associazione dei consumatori a 104 Procure italiane nei confronti del ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, e dei suoi collaboratori regionali e provinciali.  I primi di settembre il Codacons, appellandosi al rispetto di un decreto del ministero dell´Interno del 1992 che fissa il numero massimo ai fini antincendio di persone per classe, ha chiesto che in nessun caso il numero superi le 26 unità: 25 alunni ed un insegnante. Ma la situazione a livello regionale potrebbe essere ancora più grave di quella prospettata. «I numeri forniti ufficialmente sono già preoccupanti, ma si teme – dice Tanasi – che siano molte di più le classi sovraffollate». Su poco meno di 38 mila e 500 classi funzionanti nelle scuole siciliane, 4.166 ospitano più di 25 alunni: l´11 per cento. Ma è alla materna e nella secondaria di secondo grado che in parecchi casi gli alunni sono stipati come sardine. Sono infatti, sempre a livello regionale, 17 su 100 le classi di scuola dell´infanzia over 25 che diventano addirittura 20 se si passano in rassegna le classi della scuola superiore. In provincia di Palermo alla materna la situazione è addirittura più pesante: le classi con più di 25 alunni sono 19 su 100. Ma è la provincia di Catania a detenere il record assoluto. Quasi un terzo (1.324 in tutto) delle 4.166 classi sovraffollate siciliane sono a ridosso o nelle vicinanze dell´Etna. In provincia di Catania le percentuali schizzano decisamente in alto: più di un quarto (il 27 per cento) alla materna, il 15 per cento alla media e il 22 per cento al superiore.  «Il problema – spiegano dal Codacons – è serio in tempi di terremoti, crolli e influenze che si moltiplicano negli spazi chiusi». E l´associazione ricorda che, oltre al massimo affollamento in caso di incendio, «le norme vigenti fissano anche lo spazio minimo per studente e per classe: 1,96 metri quadri a studente o professore per classe nella secondaria». La situazione diventa esplosiva quando nelle classi sovraffollate ci sono anche gli alunni disabili. Di quest´ultimo aspetto si è occupata recentemente Flc Cgil in un dossier dal titolo: "La scuola de-formata". «In un istituto comprensivo di Catania – si legge nel dossier – c´è una classe di scuola media con 30 alunni, di cui sei disabili». E in un Ipsia di Caltanissetta si arriva addirittura a 34 alunni, uno dei quali disabile, in una sola classe.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox