Classi «pollaio», ecco l’elenco delle anomalie
-
fonte:
- Il Mattino
Diamante Marotta Centinaia le «classi pollaio» anche in provincia di Caserta. La maggior parte dei nostri istituti scolastici, infatti, in particolare scuole dell’ infanzia, primarie e secondarie di primo grado, sono inserite nell’ elenco del Miur relativo al «Piano nazionale per la messa in sicurezza delle scuole italiane» e pubblicato nei giorni scorsi da Codacons. Il dato è preoccupante in quanto in questi istituti si sono registrate forti criticità nelle aule tant’ è che il Codacons le ha definite «classi pollaio» il cui elenco completo si può visionare collegandosi al sito www.carlorienzi.it. Secondo l’ associazione consumatori, per essere considerate «classi pollaio» devono verificarsi le seguenti condizioni: classi formate con più di 25 alunni; classi formate in aule con dimensioni inferiori a 45 mq netti (48 per le superiori) più 2 mq netti per ogni persona presente in aula diversa dall’ alunno (docente, insegnante di sostegno, compresenza, ecc) e con numero di alunni superiori ai 25; classi formate con qualsiasi numero di alunni ai quali non viene garantito l’ indice minimo di 1,80 mq netti procapite (scuola dell’ infanzia, primarie e secondarie di primo grado) e di 1,96 mq netti procapite per le superiori; classi formate da più di 25 alunni in aule con superficie inferiore ai 45/50 mq netti. Dopo i numerosi ricorsi di Codacons e la sentenza del Consiglio di Stato, il Miur ha dovuto pubblicare il documento, con l’ elenco delle scuole con le classi non a norma. In provincia di Caserta, purtoppo, sono tantissime le aule «fuorilegge». A Caserta città, in particolare le criticità individuate dal Miur riguardano le seguenti istituzioni scolastiche. Scuola dell’ infanzia: Sant’ Agostino e via Carducci (2° circolo didattico); rione Tescione, Casola e Casolla (4 circolo didattico); Tredici e S.Barbara (5 circolo didattico); San Leucio, Sala e Puccianiello (6 circolo didattico). Per la scuola primaria, invece, primo circolo didattico «De Amicis», al plesso via Roma del secondo circolo e in via Acquaviva (3 cd). Al 4° circolo didattico aule non a norma ai plessi Aldifreda, Casola Pozzovetere, Casolla, Rione Vanvitelli e Lorenzini. Al 5°, invece, Centurano e Tuoro; al 6° San Leucio, Sala, Puccianiello e Ercole. Non indenni le scuole medie e istituti comprensivi. Criticità riscontrate alla «Giannone», «Alighieri», Vanvitelli-Centurano, Collecini San Leucio, «Ruggiero». Le scuole superiori del capoluogo, infine, dove sono state riscontrate aule non a norma, sono: l’ Ipc «Mattei», l’ istituto d’ Arte di San Leucio, l’ Itc «Terra di Lavoro» (succursale dove prima era ubicato l’ ex Itc “Pavese”) e l’ Isis “Buonarroti” (indirizzo tecnico agrario). E’ chiaro che questi istituti, come gli altri in provincia, il cui elenco è stato pubblicato dal Codacons non possono superare il numero di alunni indicato dalla legge pre-riforma Gelmini e dovranno essere messi in sicurezza al più presto. Una situazione delicata a cui il Ministero dell’ Istruzione dovrà porre rimedio con interventi spalmati negli anni, tenendo conto ovviamente delle risorse. L’ elenco delle classi pollaio, predisposto dal Miur, è stato fatto sulla base di un’ indagine condotta negli ultimi tre anni e, dunque, in diversi casi alcuni interventi migliorativi sono già stati effettuati. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
- SCUOLA SICURA
-
Tags: Caserta, classi pollaio, scuole
